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Arrestati zio e nipote, coltivavano mezzo ettaro a marijuana

Andrea Niccolini
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Mezzo ettaro coltivato a piante di marijuana, per un totale di oltre 500 piante nel pieno della fase di sviluppo. E pronte a fornire un quantitativo consistente di sostanza stupefacente. E' la scoperta fatta dai carabinieri della stazione di Fiano Romano, competente per territorio, nelle campagne del vicino Comune di Civitella San Paolo, dove è stata scoperta una vera piantagione di cannabis indica, gestita da zio e nipote, un quarantenne e un 27enne, entrambi di nazionalità polacca, arrestati con l'accusa di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti. L'arresto giunge al termine di una serrata attività di indagine, durante la quale i militari della stazione fianese, coadiuvati anche dai colleghi della compagnia di Monterotondo, hanno monitorato i due soggetti, avendo intuito che gli stessi erano entrati in un "giro" di spaccio di marijuana. In breve tempo i militari sono giunti presso la loro abitazione, situata nelle campagne della località Lisano, Comune di Civitella San Paolo. E' lì che i carabinieri hanno scoperto la piantagione di marijuana, organizzata in maniera a dir poco professionale: la coltivazione, infatti, si divideva in due parti: una all'interno di un fabbricato, dove si trovavano le serre dotate di illuminazione artificiale e ventilazione indotta per creare il microclima ideale alla nascita e crescita delle piantine; l'altra, all'esterno dell'abitazione, per un'estensione di circa mezzo ettaro di terreno, con un tecnologico sistema di irrigazione. I militari hanno rinvenuto complessivamente 500 rigogliose piante di marijuana "fai da te". I due "coltivatori diretti" sono stati dunque arrestati con l'accusa di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.