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Emergenza coronavirus, l'Avis: Raccolta sangue limitata anche a giugno. "La Asl non ci risponde"

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Paolo Di Basilio
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Emergenza coronavirus, l'Avis: Raccolta sangue limitata anche a giugno. "La Asl non ci risponde" Anche nel mese di giugno, le raccolte di sangue nella provincia di Rieti saranno limitate solo ad alcune sedi quali: Amatrice, Fara in Sabina, Poggio Mirteto e Magliano Sabina; tutte le altre sedi, previste in calendario non verranno considerate. "Nel mese di maggio, abbiamo convenuto con la direzione del Simt per una maggiore sicurezza, di convogliare tutti i donatori presso il Trasfusionale dell'Ospedale de Lellis di Rieti", dice il presidente provinciale dell'Avis Giuseppe Zelli. Durante il periodo di pandemia Covid-19 che stiamo vivendo, nelle province della regione le raccolte non sono mai state sospese, si sono svolte regolarmente, con una riorganizzazione per gestire al meglio il flusso dei donatori. "Il sangue è una componente del corpo umano che è necessario donare, di conseguenza è necessario effettuare le raccolte periodicamente, per non essere in carenza, soprattutto se le regioni più virtuose, che fino ad oggi hanno fornito il sangue alla regione Lazio, come Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, stremate dal Covid-19, hanno bisogno di sangue e plasma. Nella nostra regione mancano circa 20.000 sacche di sangue: noi nel nostro piccolo, invece di incentivare le raccolte, le limitiamo, penalizzando il donatore che anonimamente, gratuitamente e generosamente, vuole effettuare la donazione sul proprio territorio, evitando inutili spostamenti. Non riusciamo a capire perché solo da noi non si richiede l'ausilio delle autoemoteche che fino ad oggi sono state il mezzo più sicuro". Per approfondire leggi anche: La Cgil chiede un incontro alla Asl sugli ambulatori "I donatori delle sedi di Borgorose, Forano, Montopoli di Sabina, Leonessa ed altre sedi della Sabina dove non si raccoglie da mesi nelle proprie sedi o con l'ausilio dell'autoemoteca, vengono indotti ad andare nelle regioni limitrofe, Umbria, Abruzzo, dove non sono costretti a limitazioni numeriche e a prenotazioni. Purtroppo questa pandemia ci ha portato indifferenza totale da parte della Asl di Rieti, che non risponde alle nostre continue richieste d'incontro (prima la direzione medica ospedaliera, poi la direzione sanitaria aziendale), per concordare la ripresa delle giornate di raccolta come da calendario, concordato nel mese di novembre".