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Uccise con una coltellata il padre violento, il gip archivia: “E' stata legittima difesa"

Andrea Niccolini
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Il giudice per le indagini preliminari di Tivoli ha archiviato l'indagine a carico di Deborah Sciacquatori, la ragazza di vent'anni che il 19 maggio del 2019, a Monterotondo Scalo, uccise con una coltellata il padre dopo l'ennesima lite in famiglia. Il fatto avvenne dopo che l'uomo, ubriaco, aveva aggredito la ragazza, la madre e la nonna. Per il giudice, che concorda con la linea della Procura guidata da Francesco Menditto, si trattò di legittima difesa: “Non vi è dubbio alcuno - si legge in una nota della Procura - dunque, sulla base dell'inequivoca costruzione dei fatti, che la ragazza si sia trovata di fronte a un pericolo imminente e attuale per la sua vita, per quella della madre e della nonna. Un pericolo derivante dall'escalation violenta della vittima, iniziata all'interno dell'appartamento e proseguita dopo aver interrotto la fuga delle donne e averle affrontate e aggredite”. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti “la ragazza, terrorizzata per le aggressioni ai suoi danni e nei confronti dei parenti, comprensibilmente e istintivamente ha prelevato il pugnale, di certo non immaginando di usarlo e tentando piuttosto di scappare di casa. Solo successivamente, cioè nel momento in cui vede in pericolo imminente la vita della madre e di se stessa compie il gesto solo per minacciare. Siamo, quindi, in presenza di una difesa proporzionata all'offesa”, conclude la nota della Procura di Tivoli.