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Pellet a prezzi stracciati, ma era una truffa: condannati due maglianesi

Andrea Niccolini
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Si è concluso con due condanne emesse dal Tribunale di Rieti a firma del pm Francia, il processo scaturito dall'indagine avviata nel 2015 dai carabinieri di Magliano Sabina, coordinati dal luogotenente Verducci, che smascherò gli ideatori di una truffa legata alla vendita on line di pellet con base operativa un'officina maglianese. I truffatori avevano messo in rete un sito internet di vendita attraverso il quale, vendendo il combustibile a prezzi oltremodo concorrenziali attiravano numerosi acquirenti e tra questi anche alcuni rivenditori. Quando gli interessati prendevano contatti con il finto ufficio commerciale veniva proposto loro il pagamento del solo cinquanta per cento del prodotto, attraverso bonifico bancario a garanzia dell'ordine. Il resto della somma si sarebbe dovuto versare poi al momento del ricevimento della merce. Peccato, però, che questa merce non sarebbe mai arrivata. Alla truffa anche la trasmissione Rai “Report” dedicò una puntata nella quale, ascoltando le testimonianze dei truffati, veniva messo ben in mostra il modus operandi dei malviventi. L'indagine condotta dai carabinieri maglianesi a partire dal 2015 si è conclusa nel 2018, periodo durante il quale sono stati raccolte circa 60 denunce. I controlli effettuati ricondussero i reati a quattro persone. Di questi uno, G. V., nel frattempo deceduto, era colui a cui risultavano intestati tutti i conti. Nel corso degli anni un componente del gruppo, T. S., scelse il rito abbreviato e fu condannato a 4 anni. Gli altri due, L. C., il titolare dell'officina maglianese e il socio in affari C. P., sono arrivati ieri alla sbarra per l'udienza definitiva ricevendo altrettante condanne, il primo a 3 anni e 6 mesi e il secondo a 2 anni e 8 mesi.