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Emergenza coronavirus, la lunga lista degli eventi che saltano a Rieti e in provincia

Paolo Di Basilio
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Emergenza coronavirus, la lunga lista degli eventi che saltano a Rieti e in provincia. L'emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus cancella con un colpo di spugna l'intera estate “all'aperto” della provincia di Rieti. Che al pari di molti altri territori in Italia, dove i piccoli borghi la fanno da padrone rispetto ai grandi agglomerati urbani, significa infliggere un altro durissimo colpo alle tante micro-economie locali del territorio, alle Proloco. E indirettamente anche agli stessi enti locali, che da sagre, feste patronali e di paese, kermesse culturali e di folklore, ricevono ogni anno entrate significative – basti pensare alle sole occupazioni di suolo pubblico -; decine di milioni di euro andati in fumo, con il rischio di veder minacciata la sopravvivenza stessa di numerosi eventi, dal Cicolano alla Sabina. PREVISIONI NERE  Parla senza mezzi termini il vicesindaco di Rieti capoluogo Daniele Sinibaldi, che in qualità di delegato al turismo non può non confermare come “il quadro sia a dir poco inquietante. Basti dire che soltanto con il rinvio al 2021 degli Europei di Atletica Leggera Under 18 la nostra città ha perso qualche milione di euro. E al momento lo scenario per quanto concerne eventi e rassegne all'aperto non sembra promettere niente di buono. Non si può confermare al 100%, ma è pressoché scontato ormai l'annullamento dell'edizione 2020 della Festa del Sole (uno dei principali eventi estivi dell'intera città, ndr), così come di Liberi Sulla Carta e del Rieti Sport Festival. Per il primo evento sembra davvero difficile prevedere una posticipazione post-estate – prosegue il vicesindaco di Rieti -, mentre per il secondo evento si sta cercando di trovare una soluzione per consentire magari, uno svolgimento al coperto”. Strada difficile, al momento, così come quella della Festa del Peperoncino, altro evento-simbolo della città di Rieti, che gli organizzatori stanno cercando con tutte le forze di non annullare. Una corsa contro il tempo, e contro ostacoli apparentemente insormontabili. E IN PROVINCIA  La situazione non è diversa. A Fara Sabina, secondo centro di attrazione turistica del territorio, salteranno sia l'edizione 2020 del Fara Music Festival, nel capoluogo, sia quella della Sagra della Pizza Fritta e degli Arrosticini, a Passo Corese. Per quanto riguarda il primo evento, “abbiamo in programma un'edizione speciale, da realizzare in luoghi atipici e proseguendo con l'obiettivo di portare la cultura lontana dai grandi circuiti – spiega il direttore artistico e organizzatore del Festival, Enrico Moccia - posticiperemo la maggior parte dei concerti negli ultimi mesi dell'anno, in estate ci sarà però un'anticipazione con dei concerti in streaming. Da settembre, linee guida e direttive permettendo, è probabile che cominceremo con una serie di live”. Capitolo Sagra Pizza Fritta e Arrosticini, principale evento dell'estate coresina: “A questo punto dell'anno non dico che avevamo praticamente chiuso il programma degli eventi ma quasi – commenta amareggiata Stefania Giannini, presidente dell'Associazione “Forever”, che organizza l'evento – quest'anno, invece, la lunga quarantena ci ha impedito di mettere in piedi il programma, e ad oggi, mancando anche ogni tipo di riferimento normativo sugli eventi all'aperto, si può dire che al 99% la nostra festa non si farà. Dispiace, in primis perché un'estate senza eventi è un'estate più triste, e in seconda battuta perché la mancata edizione 2020 non rimarrà indifferente, sia per quanto riguarda gli aspetti organizzativi-logistici, sia per quel che concerne il lavoro dell'associazione”. Un'associazione che, e per certi versi questa è una fortuna nella tragedia, si auto-finanzia in maniera pressoché totale, il che potrà permettere di “congelare” la situazione, senza incassi né perdite, per poter ripartire più forti di prima nel 2021. Ma sarà così anche per le altre associazioni, e le tante Proloco che lavorano sui territori, il più delle volte fianco a fianco con le amministrazioni comunali, già pesantemente colpite dall'emergenza sanitaria? ALTRE CANCELLAZIONI  Anche a Magliano saltano per ora i due principali eventi estivi, ovvero la Giostra del Gonfalone e la Festa dello Sport. Anche qui si pensa ad eventi alternativi, magari in tono minore, da svolgere in autunno, ma è tutto ancora da decifrare. Già annunciato lo stop al Carnevalone Liberato 2020 di Poggio Mirteto, che si sarebbe dovuto svolgere a giugno dopo un primo rinvio, e che invece è stato definitivamente cancellato. Così come la festa medievale di Roccantica, altro evento-simbolo del territorio sabino. Per non parlare della Sagra degli Spaghetti di Amatrice, tornata nel borgo distrutto dal terremoto appena l'anno prossimo dopo 3 anni di stop, per altri tragici motivi. Un danno nel danno, per un territorio che cerca disperatamente di ripartire a 4 anni dal devastante sisma del 24 agosto 2016. E a proposito di cratere sismico, è fortemente a rischio anche la Sagra della patata di Leonessa, per la quale, rispetto al resto degli eventi, si nutre ancora un flebile barlume di speranza essendo l'evento tra gli ultimi in calendario, all'inizio di ottobre. Salta quasi del tutto, invece, l'intero programma estivo di un'altra zona che fa del turismo una grande fonte di economia, ovvero quella del Turano e del Cicolano. Dove l'intero sistema ricettivo, stanti gli storici e atavici problemi del territorio, rischia di saltare del tutto. E non per un solo anno. Paolo Giomi