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Montorio Romano, moglie-pusher in manette: quaranta scambi di droga filmati dai carabinieri

Paolo Di Basilio
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Montorio Romano, moglie-pusher in manette: quaranta scambi di droga filmati dai carabinieri. Per mantenersi, dopo l'arresto del marito, aveva deciso di rimettere in piedi l'attività di famiglia. Ossia lo spaccio di droga. I carabinieri hanno arrestato nella giornata del 15 maggio una 45enne marocchina che è sospettata di aver rimesso in funzione uno il “market della droga” di Montorio Romano smantellato con un'operazione dei carabinieri di Nerola nel gennaio scorso. Alla donna è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Tivoli per l'ipotesi di detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente. Per approfondire leggi anche: Eredita la piazza di spaccio dal marito, arrestata Si tratta dell'ultimo atto dell'operazione “Zio di Montorio” che a gennaio ha portato all'arresto di 8 persone, 7 marocchini e un'italiana compagna di uno di loro. Grazie a intercettazioni telefoniche, geolocalizzazioni dei mezzi e riprese video l'organizzazione, che aveva messo in piedi una serie di drogashop casalinghi a Montorio, fu sgominata. Con la chiusura indagini il pm ha sollecitato anche una misura cautelare per la 45enne. A gennaio non c'erano stati elementi per chiedere il carcere, ma nel frattempo i carabinieri li hanno trovati. La donna già pochi giorni dopo l'arresto del marito e degli altri aveva rimesso in piedi il drogashop allestito nella sua abitazione. Ai clienti fidati bastava prendere un appuntamento tramite telefono o con un messaggio, poi passavano a ritirare la coca nell'abitazione della donna. I carabinieri di Nerola non hanno mollato ed hanno continuato a seguire le sue mosse filmando tutto. Alla fine nel periodo da gennaio ad aprile sono stati accertati circa 40 scambi di cocaina e identificati una trentina di clienti. La donna ora è a Rebibbia in attesa dell'interrogatorio di garanzia.