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Monterotondo, stadio del nuoto realizzato per i mondiali 2009. Il Comune cerca di nuovo un gestore

Paolo Di Basilio
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Monterotondo, stadio del nuoto realizzato per i mondiali 2009. Il Comune cerca di nuovo un gestore. È in arrivo un nuovo bando di gara per la gestione dello Stadio del Nuoto di Monterotondo, impianto realizzato in occasione dei Mondiali di Nuoto del 2009. Ci sono diverse novità importanti, in particolare per quanto riguarda il canone che la società che vincerà il bando dovrà versare. Il Comune ha indicato alla Stazione Unica Appaltante di Città Metropolitana di Roma Capitale i criteri da inserire nel bando di gara. Intanto la durata della concessione dovrà essere di almeno 7 anni con altri 3 “bonus” “qualora nel corso della concessione, in accordo con l'Amministrazione si effettuino opere integrative, riconosciute come investimenti e aventi una vita utile minima di 10 anni” si legge nella delibera di giunta con la quale si sono decisi i criteri da sottoporre alla stazione unica appaltante. Per approfondire leggi anche: Coronavirus, il sindaco di Monterotondo sbotta: "Troppa gente a passeggio" ”Si prevede il prolungamento del tempo in relazione all'entità dell'investimento, con un minimo di 100.000 euro per ogni anno ulteriore di gestione” si legge ancora nella delibera che inserisce, poi, “tra i criteri di aggiudicazione una clausola sociale ai fini del mantenimento del posto di lavoro per il personale tecnico attualmente impiegato nell'impianto natatorio”. Ci sono tante altre linee guida proposte per migliorare l'impianto ma la vera novità riguarda, come anticipato, il canone. Se prima era di 10 mila euro al mese ora, alla luce della crisi scatenata dal covid-19, il canone sarà modulato sul fatturato. Si chiede di prevedere “una modulazione del canone da versare all'Amministrazione stabilito in base al fatturato annuale del concessionario nella gestione della piscina, quantificato nell'8% del fatturato per ciascun anno di esercizio”. Non solo. Si sta valutando anche “l'opportunità, a causa della situazione creatasi, a seguito dell'emergenza sanitaria e l'incertezza sull'entità del numero di iscritti e dei costi necessari per garantire le misure di sicurezza previste dai decreti allo scopo di evitare la diffusione del virus, di prevedere per il primo anno di gestione un canone minimo mensile, pari a 2.000,00 euro/mese, con conguaglio a fine anno di esercizio per l'eventuale saldo del canone calcolato pari all'8% del fatturato. Dal secondo anno in poi, la quota mensile potrà essere modulata in base al fatturato dell'anno precedente, sempre con eventuale conguaglio a fine anno di esercizio”.