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Coronavirus, dal 18 maggio la Regione Lazio riapre tutto anche ristoranti e bar. Iniziano i preparativi

Paolo Di Basilio
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Coronavirus, dal 18 maggio la Regione Lazio riapre tutto anche ristoranti e bar. Iniziano i preparativi. Corsa contro il tempo per consentire l'apertura il 18 maggio a bar, ristoranti e imprese del settore benessere (parrucchieri ed estetiste) nel Lazio. Alle Regioni, a cui il governo ha lasciato l'autonomia di gestire questo passaggio, non sono ancora arrivati i protocolli Inail sulla sicurezza che servono a regolare la ripresa di ogni settore. Nell'attesa il presidente Zingaretti ha emanato una ordinanza che consente a decorrere dal 13 maggio alle “attività commerciali sospese, o parzialmente sospese, ovvero limitate”, in base al decreto del Consiglio dei ministri del 26 aprile, “di eseguire gli interventi necessari alla predisposizione delle misure di prevenzione e contenimento del contagio finalizzati alla riapertura”. Per approfondire leggi anche: Al via i test sierologici Il punto sulle aperture è stato fatto nel corso di una riunione tra l'assessore regionale allo sviluppo economico Paolo Orneli e le associazioni di categoria. Presente anche Confartigianato: “Non ci sono ancora le linee guida – spiega il segretario Andrea De Simone - quindi per l'apertura del 18 maggio certezze non ce ne sono, i tempi secondo noi sono troppo stretti. L'assessore si è sbilanciato poi in merito a un possibile slittamento ad agosto invece che a luglio dei saldi e su una possibile deroga per i ristoranti, che dovranno rispettare una distanza tra i tavoli di due metri invece che di 4. Ci sarà bisogno, inoltre, di una autocertificazione nel caso in cui un nucleo famigliare vada insieme al ristorante. Per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, invece, ancora nulla. Se aprono gli altri ristoranti allora faranno aprire anche i ristoranti degli stabilimenti, ma non i posti in spiaggia. Ma è ancora tutto in ballo”. Presente all'incontro anche la Cna, che invece sembra più ottimista: “Siamo fiduciosi che si possa aprire il 18 maggio – dice Luigia Melaragni -. Mancano ancora i protocolli dell'Inail, ma stiamo lavorando per avere la certezza della data e delle regole. Ci auguriamo a breve di avere tutte le indicazioni. Ci sono tutte le condizioni, secondo noi, per riprendere a lavorare”. A livello nazionale Cna ha predisposto manifesti per la clientela dei centri di bellezza: “E' tutto pronto. Abbiamo chiesto inoltre che ci sia ampia liberalizzazione degli orari, perché sicuramente alla riapertura i ritmi di lavoro saranno molto intensi”. Confesercenti, infine, accoglie “con favore la decisione di permettere alle Regioni di anticipare al 18 maggio la riapertura di bar, ristoranti e parrucchieri”, ma è preoccupata per il “caos di voci discordanti su modalità di sicurezza, necessità di ditte specializzate che rilascino certificazioni, distanziamenti impossibili e altrettanto impossibili sanificazioni. Provvedimenti e proposte a volte contrastanti. Bisogna invece spazzare via l'incertezza con disposizioni chiare, sostenibili e valide per tutto il territorio nazionale su sanificazione e gestione della clientela”.