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Sisma, quattro ordinanze del commissario per mettere il turbo alla ricostruzione

Paolo Di Basilio
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Sisma, quattro ordinanze del commissario per mettere il turbo alla ricostruzione. Quattro nuove ordinanze, le prime a firma del neocommissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, che hanno l'intento di  velocizzare e semplificare, una volta per tutte, i processi di ricostruzione nei Comuni del Centro Italia ancora alle prese con un'emergenza di portata colossale nonostante i 4 anni trascorsi, e che rischia di diventare ancora più seria con l'emergenza sanitaria in corso, che seppure (e per fortuna) senza aver fatto registrare vittime e contagi nell'area del cratere, ha comunque sortito effetti nelle attività dei cantieri della ricostruzione. Per approfondire leggi anche: Lorenzoni (M5S): "Ecco i comuni del cratere ristretto" Le quattro ordinanze, i cui contenuti definitivi sono stati anticipati in una videoconferenza alla quale, per la provincia di Rieti, ha partecipato il vicesindaco di Amatrice Massimo Bufacchi, in vece del primo cittadino Antonio Fontanella, prevedono, in primis, la concessione di finanziamenti a fondo perduto alle imprese del cratere, per interventi connessi alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Questa è la prima, importante novità, perché strettamente collegata all'emergenza Coronavirus. La struttura commissariale stanzia 30 milioni di euro per la sicurezza nei cantieri, di cui 20 da destinare specificamente alle misure necessarie per fronteggiare il rischio epidemiologico connesso al tema Covid 19 e ad interventi in materia di sicurezza; viene poi “passata” ai Comuni la possibilità di curare l'intera istruttoria relativa alla concessione dei contributi per la riparazione e-o ricostruzione di edifici privati, per alcune specifiche tipologie di intervento. Grande spazio alle procedure di semplificazione destinate alla ricostruzione privata, con un'ordinanza ad hoc che, per spiegarla con le parole del vicesindaco di Amatrice Bufacchi, “recepisce,  chiarisce e risolve i principali problemi ed elementi di criticità, segnalati a suo tempo dai Comuni del Cratere e fatti propri dalle Anci regionali. In particolare viene rafforzato il ruolo dei professionisti privati, attraverso l'istituto della certificazione, nell'ambito di una cornice estremamente chiara sotto il profilo dei compiti e delle responsabilità, come pure vengono chiarite le responsabilità dell'Ufficio Regionale e  dei Comuni. Nell'ordinanza saranno definiti tempi certi per la conclusione dei procedimenti, variabili in relazione alla complessità degli interventi ed alle amministrazioni coinvolte, ma dell'ordine massimo di pochi mesi. Sono semplificate e chiarite le procedure per l'autorizzazione di interventi su immobili sottoposti a vincolo, nonché le modalità di certificazione della conformità urbanistica da parte dei professionisti”. Ultima ordinanza, ma non meno importante, quella sull'individuazione dei Comuni particolarmente danneggiati dal terremoto, che potranno avere accesso a “programmi straordinari di ricostruzione”.   Paolo Giomi