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Coronavirus, mascherine fantasma nel Lazio. Zingaretti sente odore di truffa: "Regione parte lesa"

Paolo Di Basilio
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Coronavirus, mascherine fantasma nel Lazio. Zingaretti sente odore di truffa: "Regione parte lesa" Ora anche Zingaretti sente odore di truffa per il caso delle mascherine fantasma. Il governatore, interrogato sul caso Ecotech, ha assicurato che “la Regione chiederà giustizia” qualora venga provato il raggiro. Ma alle opposizioni non basta. Sia Fratelli d'Italia che la Lega chiedono che il presidente riferisca in aula sull'affidamento diretto della Protezione civile del Lazio da 35 milioni di euro poi revocato dopo che le mascherine non sono state, per larghissima parte, consegnate. “Ciò che è accaduto con per l'acquisto dei dispositivi merita risposte chiare ed esaustive”, dicono i consiglieri regionali di FdI. Per approfondire leggi anche: Rampelli (FdI): "Pronto esposto sul caso delle mascherine" Nella giornata di del 2 maggio, dopo giorni di silenzio, sulla vicenda è intervenuto direttamente Zingaretti descrivendo la Regione come vittima: “Voglio rassicurare tutti: se c'è stata truffa chiederemo giustizia e combatteremo per difendere i cittadini della nostra regione. Sarebbe odioso se qualcuno davanti al dramma del coronavirus se ne fosse approfittato”. Stesso spartito suonato dal vice Daniele Leodori: “Siamo parte lesa in questa vicenda. La Protezione civile ha presentato un esposto in procura ed ha predisposto gli atti per il recupero delle somme”. Ricordiamo che si parla di un anticipo di 11 milioni di euro su una commessa di circa 35. Da Fratelli d'Italia sottolineano che “è veramente curioso che alla tesi accreditata cui la regione sarebbe parte lesa non si accompagni un sincero ringraziamento nei confronti di Chiara Colosimo che ha scoperto il misfatto”. “Sono passati ormai due mesi dall'ultimo consiglio straordinario in Regione Lazio in cui si parlava proprio di come si voleva affrontare l'emergenza Coronavirus: Zingaretti era assente e nessuno ha dato chiarimenti esaurienti in merito. Siamo al mese di maggio e oltre a non avere ancora chiara la situazione sul caso delle mascherine fantasma, non si sa neppure come si voglia affrontare la cosiddetta 'Fase 2'”. Queste le parole dei consiglieri Lega Laura Corrotti e Daniele Giannini durante l'incontro “Le mascherine fantasma di Zingaretti”. “Da quanto ci è stato comunicato nel recente sopralluogo al sito della Protezione Civile regionale, il fabbisogno giornaliero di dispositivi di protezione individuale si aggira intorno alla cifra di 225mila mascherine e circa 23mila camici. Rimangono quindi - continuano i consiglieri della Lega - le perplessità e le preoccupazioni di come è stata gestita questa emergenza sin dalla sua fase iniziale, dove sembrerebbe che fino al 20 marzo gli operatori sanitari del Lazio non hanno avuto i Dpi di cui necessitavano. Le responsabilità di questa gestione, a questo punto, saranno appurate nelle sedi competenti”.