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Manifestazioni a favore della famiglia e contro l'omofobia

Luigi Spaghetti
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Gli uni a poche decine di metri dagli altri. Ieri pomeriggio doppio presidio delle Sentinelle in nome della Famiglia e della libertà di espressione. In piazza Vittori si sono radunate le “Sentinelle in piedi” e in piazza Vittorio Emanuele si sono ritrovate le “Sentinelle sedute”. Una provocazione “soft” (lo striscione di Arcigay de L'Aquila mostrato alle sentinelle in piazza Vittori) ma tutto è filato liscio e soprattutto in silenzio nonostante gli intenti della vigilia potessero far immaginare qualche azione clamorosa (massiccia è stata la presenza di carabinieri e polizia). E così ognuno ha potuto manifestare secondo coscienza. Da una parte, come detto, le “Sentinelle in piedi” una resistenza formata da persone che vegliano su quanto accade nella società denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l'uomo e la civiltà. In piazza Vittorio Emanuele in antitesi si sono ritrovate le “Sentinelle sedute” formate da associazioni e partiti di sinistra. “Possiamo davvero parlare solo di diritto di espressione e libertà di opinione quando questa intende precludere diritti ad altri? Contrastare l'omofobia e la transfobia significa combattere contro l'odio di chi non accetta la libertà altrui, contro coloro che si rifanno ad una differenza tra sessi preimpostata, esclusiva e violenta nei confronti di chi non si identifica nelle due solite caselle del femminile e del maschile. Per questo vogliamo strenuamente difendere la libertà di essere, di vedere riconosciuti i diritti delle persone al di là del genere e dell'orientamento sessuale, contrastando ai silenzi carichi d'odio e repressione, la rumorosa e colorata molteplicità di ciò che siamo”. A rendere movimentata la serata l'inaugurazione della nuova sede di Casapound in via Garibaldi. L'INTERO SERVIZIO NELLE PAGINE DEL CORRIERE DI RIETI IN EDICOLA DOMANI 14 DICEMBRE