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Sciopero generale, massiccia adesione a Rieti

Luigi Spaghetti
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C'era tanta Rieti, questa mattina, al corteo organizzato a Roma in occasione dello sciopero generale di Cgil e Uil che hanno sfilato per le vie della Capitale per dare sostegno alle proposte sindacali in merito alla riforma della Pubblica Amministrazione, Jobs-Act, legge di stabilità e politica economica. Una protesta che viene da lontano, questa, e che trova riferimenti anche su elementi locali così come evidenziato dal segretario provinciale della Cgil, Walter Filippi, e da quello della Uil, Alberto Paolucci. “Il tessuto economico del Reatino - hanno spiegato i due all'alba della partenza per Roma - è da tempo alle prese con una grave crisi, anzitutto occupazionale, nell'ambito della media, con un pericoloso quanto graduale effetto-domino nell'edilizia, nella distribuzione, nel comparto piccolo-manifatturiero e in quello del pubblico impiego e degli enti locali. Rieti e la sua provincia soffrono di un cronico isolamento dovuto, in massima parte, alla mancanza di infrastrutture, anzitutto viarie, o al loro mancato ammodernamento e completamento della strada a scorrimento veloce Rieti-Torano; il completamento del tratto di competenza della provincia di Rieti della strada statale Rieti-Terni; la messa in sicurezza della statale Salaria per Roma”. A Rieti l'adesione allo sciopero è stata massiccia e ha sfiorato il 90 per cento. E' stata anche una giornata di disagi soprattutto per quello che riguarda il trasporto pubblico. Molte le corse soppresse dall'Asm così come praticamente azzerato è stato il servizio Cotral. Disagi anche nel settore ferroviario ed in particolare sulla linea Fiumicino-Fara Sabina-Orte. Scuole deserte e in moltiossimi casi “chiuse” e uffici pubblici che hanno svolto il lavoro a singhiozzio e con il personale più che dimezzato.