Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Commercio, allo studio misure per ridurre gli affitti

Andrea Niccolini
  • a
  • a
  • a

Confcommercio Lazio Nord propone una mediazione per ridurre i canoni di affitto per i commercianti. Negozi chiusi e a breve aperti con forti restrizioni, una situazione che mette alla prova e preoccupa tutti gli esercenti. Il presidente Leonardo Tosti e l'avvocato reatino Lorenzo Napoleoni propongono di ridiscutere i canoni di affitto al ribasso, come spiega il legale “il problema sorge con l'emanazione del Decreto Cura Italia, che a breve verrà trasformato in legge, che non prevede nulla rispetto ai contratti di locazione. Chiede ai commercianti di interrompere le proprie attività ma non interrompe parallelamente tutti i pagamenti a cui sono obbligati. L'unico riferimento in tal senso è all'art. 91 dove si dice che il negoziante che non paga in tempo l'affitto non entra nelle mora e quindi non è possibile attivare lo sfratto o la richiesta di risarcimento danni. Ma resta l'obbligo del pagamento.” Da questo parte l'iniziativa volta a “rinegoziare i canoni di locazione, per un periodo di minimo un anno, prevedendo una riduzione tra il quaranta ed il cinquanta per cento.” Chiaramente lo stesso Napoleoni ricorda che “i contratti restano validi, ma tuttavia si può configurare anche la risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta. Ma le soluzioni che prevedono la risoluzione del contratto non vanno neanche nell'interesse dei proprietari che, con la situazione economica che si è venuta a creare faranno certamente fatica a trovare nuovi affittuari in grado di poter pagare le cifre stabilite precedentemente. Una nuova negoziazione andrebbe negli interessi di tutti. Quello che proponiamo è un tavolo di intesa, non un tavolo di litigio”. Leonardo Tosti evidenzia come si parli “di una limitazione degli ingressi all'interno delle attività commerciali, che evidentemente porterà limitazioni negli incassi, non sarà possibile la presenza di più di un certo numero di dipendenti, insomma una serie di limitazioni che rendono impossibile paragonare l'attività che si andrà a svolgere con quella che si svolgeva al momento della sottoscrizione dei contratti”. Confcommercio si è mossa anche per chiedere, come ricorda il presidente, di “girare il credito di imposta previsto non in favore dei commercianti, ma a favore dei locatori. Da questo il commerciante trarrebbe un vantaggio immediato”.