Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Alla fine tutti negativi i tamponi alla casa di riposo Il Gabbiano

Andrea Niccolini
  • a
  • a
  • a

"Un incubo durato settimane, che ha tolto sonno e serenità”. Che, però, come raccontano i responsabili della casa di riposo Il Gabbiano di Borgo Quinzio, finalmente è finito; poiché, "finalmente, questo 20 di aprile, dopo una terza prova, la verità sui tamponi a cui siamo stati sottoposti è venuta fuori; e questa verità racconta che sia i 7 operatori della struttura, sia gli 11 pazienti sono tutti negativi al coronavirus e, pertanto, nessun focolaio è qui attivo".Quindi, s'interrogano a Il Gabbiano, “cos'è accaduto da quel terribile 7 aprile in cui, invece, gli stessi tamponi avevano parlato di positività al Covid-19? Soprattutto, cos'è accaduto al secondo tampone, effettuato, per un'ulteriore verifica, dopo tre giorni, il 10 aprile, ma i cui esiti non ci sono mai stati comunicati, in quanto, s'è poi appreso, sono stati smarriti?”.Una domanda cui, per ora, è difficile rispondere, poiché, come riferiscono sempre i responsabili de Il Gabbiano, “alla Asl di Rieti, malgrado le molte telefonate fatte, nessuno ci dà spiegazioni rispetto a questa grossa anomalia e ad un errore che ci è costato visibilità e tanta ansia per noi stesse, per le nostre famiglie e per tutti i nostri nonnini". Inoltre, ci spiegano sempre da Il Gabbiano, dopo il primo tampone, che dapprima ha dato positivo, ma che poi c'è stato riferito essere un falso positivo, tutti i nostri familiari sono stati messi in quarantena, con i comprensibili disagi del caso, e, circostanza grave, senza una minima assistenza, quasi abbandonati; infatti nessuno ci ha contattato per darci le necessarie indicazioni o chiederci come stavamo”.