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Coronavirus, a Nerola dopo l'isolamento forzato si pensa alla fase due: 60 mila euro per le imprese

Paolo Di Basilio
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Coronavirus, a Nerola dopo l'isolamento forzato si pensa alla fase cue: 60 mila euro per le imprese. Leggi anche: Addio alle zone rosse di Nerola e Contigliano Anche nel Comune sabino ex “zona rossa” si studia l'avvio della cosiddetta “fase 2”. E il Comune, dopo aver affrontato l'emergenza sanitaria in presa diretta, a seguito del focolaio scoppiato all'interno della casa di riposo “Maria Immacolata”, studia le misure da mettere in campo per sostenere la micro-economia locale, che non poco ha sofferto durante le restrizioni delle settimane scorse. “Nerola si prepara per la ripartenza anche per quanto riguarda l'economia locale – dichiara la sindaca del borgo sabino al confine tra le province di Rieti e Roma, Sabina Granieri - dopo la riapertura della zona rossa, dopo aver fornito un contributo utile per la ricerca con la sperimentazione del test rapido, ora l'obiettivo è quello di rilanciare il nostro sistema produttivo. In tal senso, stiamo lavorando alla realizzazione di un bando, che poi passerà in giunta comunale, per destinare finanziamenti comunali fino a 60mila euro, rivolti alle piccole  e medie imprese, alle attività commerciali, turistiche, agricole, che vorranno riorganizzarsi e rinnovarsi dopo l'emergenza Covid-19. Si tratta di una iniziativa necessaria e importante per le attività e le realtà del nostro territorio – prosegue la Granieri - che stanno incontrando molte difficoltà”.