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M5S Rieti: "Giunta Petrangeli in crisi, il sindaco si dimetta"

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Luigi Spaghetti
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Sulla questione delle dimissioni dell'assessore all'Urbanistica Andrea Cecilia e le nuove tensioni tra il Pd e il sindaco Petrangeli che ha deciso di trattenere a se la delega, assumendone quindi il ruolo, intervengono anche i Grilli Parlanti di Rieti. “Non sappiamo se questa decisione sarà definitiva oppure temporanea, ovvero volta a far quadrare i 'desiderata' dei partiti che compongono la maggioranza a Palazzo di Città - spiegano i grillini -, sta di fatto che il consigliere Fiorenza del Pd ha subito precisato che il nuovo assessore dovrà essere politico e non tecnico, ma subito "ripreso" dall'altra ala del Pd, che vede nel giovane rampollo renziano un altro scalatore di poltrone. Ci auguriamo che il nuovo assessore non ceda alle logiche clientelari che finora hanno caratterizzato lo sviluppo urbano della città. Rieti non ha bisogno di nuove palazzine, la cui costruzione finora ha portato ad una crescita alquanto disordinata del territorio ma ha bisogno di un serio piano di riqualificazione, atto a creare una serie di "centralità" e a dare un volto umano ai vari quartieri periferici, spesso carenti o privi di opere di urbanizzazione. A Rieti - continuano i grillini - c'è bisogno di un piano fatto di servizi e luoghi di aggregazione che non costringano le persone a riversarsi esclusivamente verso il centro urbano o verso i vari centri commerciali presenti, la cui conseguenza scontata è il traffico veicolare presente in città, soprattutto negli orari di punta, all'entrata e uscita dalle scuole, complice anche la mancanza di un adeguato Piano Urbano del Traffico, con l'esempio di via Vazia su tutti. Speriamo quindi che il nuovo futuro assessore all'Urbanistica abbia come obiettivo quanto finora da noi sottolineato e auspicato. La speranza - concludono i pentastellati reatini - è riposta anche verso chi gli succederà, visto che dopo l'ennesima crisi di Giunta il sindaco vacilla in maniera incontrollabile, anche in virtù delle sue lacune e della sua insoddisfacente attuazione del programma amministrativo, nel quale molti reatini confidavano; è per tutto ciò che lo invitiamo ancora una volta a prendere in seria considerazione l'ipotesi di lasciare l'incarico e portare l'ente al commissariamento, visto che le uniche differenze con il piano anti dissesto sono le "poltrone" e il "piano di rientro" che da 10 anni passerebbe a 5”.