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Coronavirus ad Amatrice, il parroco don Adolfo: "In chiesa due alla volta e messa su facebook"

Luca Feliziani
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"Cade qualche fiocco di neve” dice don Adolfo Izaguirre parroco di Amatrice, quasi a giustificare una linea telefonica che va e viene, si sta preparando per celebrare la messa “naturalmente da solo, mentre per la preghiera teniamo aperta la chiesa dalle 15 e 30 alle 17, ma faccio entrare a turno, due per volta”, qualche minuto per raccontare questi giorni di quarantena nella sua comunità li concede comunque volentieri. Come prima cosa dalle sue parole si percepisce il rammarico per non riuscire a fornire tutto il conforto che vorrebbe, nonostante l'impegno a essere vicino a tutti al telefono, ma anche con gruppi whatsapp e la messa che si può seguire sulla pagina facebook della parrocchia. La quarantena per questa città speciale tra le montagne, devastata dal terremoto ma non spezzata è ancora più difficile “non stiamo facendo molto - continua il parroco - i parrocchiani seguono le regole e non escono di casa, ma hanno anche paura di restare soli”. Un obiettivo difficile quello di coniugare il doveroso rispetto per le norme imposte e la necessità di compagnia e supporto, ma da queste parte non sembra si sia abituati a stare con le mani in mano “grazie a Dio si è aperto il centro di ascolto con la Croce Rossa, stiamo cercando di fare tutto il possibile