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Dieci nuove aziende pronte ad aprire l'attività ad Amatrice

Luigi Spaghetti
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“Per dare slancio alla ricostruzione è necessario il lavoro e il lavoro si ottiene solo se si ridarà impulso all'economia del territorio”. Il sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella, è convinto: “il nostro nemico è il tempo – continua – e a distanza di tre anni e mezzo non possiamo più permetterci di aspettare per cui ogni occasione deve essere valutata in fretta e sfruttata per il bene di Amatrice”. Il riferimento va alla delibera passata in consiglio comunale relativa all'acquisto di un'area di proprietà della Fial Immobiliare di Roma che fa capo al gruppo Fiorucci all'interno dell'area produttiva di Torrita dove prevedere nuovi insediamenti produttivi artigianali con conseguente occupazione di almeno 100 persone. “Negli ultimi mesi – spiega il sindaco Fontanella – abbiamo ricevuto molte richieste di aziende interessate ad aprire le attività sul territorio. Avendo esauriti i lotti comunali, abbiamo pensato di acquistare l'area di proprietà della Fiorucci che rispetto a qualche anno fa non ha più interessi ad aprire uno stabilimento. Ebbene le aziende rimaste fuori vogliamo portarle in quell'area per favorire l'avviamento delle attività con importanti ricadute sull'economia e l'occupazione”. Nei piani del Comune dividere l'area in lotti da assegnare ai richiedenti non prima aver provveduto ad urbanizzare quella zona per gli insediamenti produttivi (Pip). Per la copertura economica dell'operazione l'amministrazione andrebbe ad attingere ai fondi derivanti dalle donazioni degli italiani senza vincolo di restituzione. “Ci siamo attivati – riprende Fontanella – quando abbiamo saputo che la Fial era in trattativa con diversi privati per la cessione dell'area. Saremo noi a prendere le decisioni e soprattutto a gestire i futuri insediamenti, opere di urbanizzazione comprese evitando speculazioni”. Ma l'operazione non è stata condivisa nei modi dall'opposizione. Per l'ex sindaco Palombini sotto accusa finisce il “metodo usato. Un intervento così importante per il futuro sviluppo del territorio andava condiviso con la popolazione e soprattutto, in riferimento all'uso delle donazioni, sviluppata una attenta analisi e non attraverso la presentazione di una semplice delibera. Insomma – conclude Palombini – dovevano essere definite nel dettaglio le reali intenzioni di sviluppo da parte del Comune dell'area PIP”. Il timore dell'opposizione è che in quell'area possa sorgere un centro commerciale che andrebbe a certificare la morte dei negozi di prossimità. “Proprio la partecipazione del Comune in questa operazione – precisa il sindaco Antonio Fontanella – è la garanzia che non ci saranno cambiamenti al Pip. Non sono previste aree commerciali ma solo insediamenti artigianali e industriali. La procedura adottata era l'unico modo di agire in tempi celeri perché non possiamo permetterci di perdere altro tempo”. Lu.Spa.