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Federlazio Rieti: "Continua il trend negativo delle piccole e medie imprese reatine"

Luigi Spaghetti
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La Federlazio ha presentato la consueta Indagine Congiunturale sullo stato di salute delle Pmi della provincia di Rieti riferita al secondo semestre 2019. L'Indagine, svolta su un campione rappresentativo di imprese associate, è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa dal presidente della Federlazio di Rieti, Riccardo Bianchi, e dal Direttore Davide Bianchino. All'incontro è intervenuto anche il Vicesindaco di Rieti, nonché Assessore comunale alle Attività produttive, Daniele Sinibaldi. Purtroppo la prima considerazione che emerge dalla indagine è una sostanziale conferma del trend negativo registrato già nei mesi scorsi. Una assenza di crescita che, purtroppo, emerge da quasi tutti i dati raccolti. Ancor più grave è che tale stasi è stata registrata anche sul piano nazionale e su quello regionale. Tra i pochi segnali confortanti, si registra un tasso di crescita delle imprese nel Lazio che nel 2019 si attesta a +1,57%, superiore a quello registrato in tutte le altre regioni d'Italia e quindi anche alla media nazionale (+0,52%). I tassi di sviluppo nelle diverse province sono tutti positivi, ma si evidenzia una certa vivacità proprio nella provincia di Rieti dove nel 2019 si registra un +1,24% rispetto allo 0,59% del 2018.   “C'è purtroppo una costante che accompagna oramai le nostre ultime indagini congiunturali. Questa è rappresentata da una sostanziale immobilità, una stasi, un'assenza di crescita che non riescono ad essere smentite. Ma forse la cosa più grave è che questo accade non solo sui dati che riguardano strettamente la provincia reatina, ma anche sul piano regionale e nazionale. Nel confronto con il primo semestre 2019 il peggioramento generalizzato di ordinativi, fatturato e produzione ci restituiscono l'immagine di una sistema ripiegato su se stesso, che non riesce ad invertire in modo netto e apprezzabile questo trend. E' ormai evidente a tutti che in assenza di uno shock sulla nostra economia, che potrebbe avere l'innesco da una sensibile riduzione della pressione fiscale o da un programma di grandi investimenti pubblici, sarà ben difficile che possano riaccendersi i motori dell'economia nazionale e conseguentemente di quella regionale e reatina. A tutto questo si aggiunge oggi un ulteriore potenziale problema rappresentato dalle conseguenze del Coronavirus. Il rischio di chiusura delle attività imprenditoriali, come già sta succedendo nel nord Italia, avrebbe dei risvolti tragici sulla nostra economia" la dichiarazione del direttore di Federlazio Rieti, Davide Bianchino. “Nel corso delle nostre indagini semestrali ci stiamo purtroppo abituando ormai da troppo tempo a rilevare una situazione di immobilismo economico che comincia a fare spavento. Ancor più grave è poi la mancanza di quella fiducia necessaria affinché gli imprenditori decidano di fare nuovi investimenti. Dai dati rilevati, infatti, una consistente fetta di imprese temporeggia prima di procedere ad un investimento, verosimilmente perché non vede molto chiaro il futuro prossimo. Si ha un po' l'impressione che non si riesca ad innescare quella spinta decisiva verso lo sviluppo e poi a diffonderla su tutto il territorio” la dichiarazione del presidente di Federlazio Rieti, Riccardo Bianchi.