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Droga, 400 persone all'anno chiedono aiuto

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Luca Feliziani
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Circa 400 pazienti l'anno, con una media di 65 nuovi casi, bussano all'unità “Attività terapeutiche riabilitative per i disturbi da uso di sostanze e nuove dipendenze” della Asl, diretta dal dottor Simone De Persis. A Rieti, nel 2019, il 30% dei nuovi casi è di ragazze e ragazzi di età inferiore ai 29 anni e tre minorenni. Le sostanze più utilizzate sono i cannabinoidi e la cocaina, spesso associati all'alcol, con un aumento delle “smart drugs”, una serie di sostanze, di origine sia naturale che sintetica, assunte perché consentono di migliorare le capacità cognitive, ma che causano effetti allucinogeni e dannosi, sempre più utilizzate dai giovani. “Da quando è attiva – dice il dottor De Persis - l'Unità ha assistito 3.500 persone e negli ultimi anni, in linea con la relazione al Parlamento del 2019, si assiste a un progressivo e rapido cambiamento con una riduzione dell'età media di accesso ai servizi. L'uso di sostanze è sempre più caratterizzato da un tipo di abuso che influisce sugli equilibri psicopatologi, slatentizzando sempre più spesso comportamenti altamente disfunzionali e, sempre più di frequente, vere e proprie patologie psichiatriche”.