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Psicosi da coronavirus a Rieti, pronto soccorso affollato e mascherine a ruba

Luigi Spaghetti
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Più 15-20% di accessi al pronto soccorso dell'ospedale De Lellis, causato dal picco dell'influenza complicata da polmoniti, pleuriti e insufficienza respiratoria. Super lavoro per il personale sanitario dell'unità di medicina e chirurgia di accettazione e d'urgenza con la presenza di un numero elevato di pazienti, perlopiù anziani ultra 70enni, affetti da più patologie. A tutto ciò si sta aggiungendo negli ultimi giorni il ricorso al pronto soccorso di chi, accusando malori, teme di aver contratto l'infezione da coronavirus. Per far fronte a questa situazione, il dottor Flavio Mancini, direttore dell'unità ospedaliera, consiglia di “evitare accessi impropri e di utilizzare il pronto soccorso solo se strettamente necessario”. Col passare delle ore si diffonde sempre di più la paura dal cironavirus, tanto che nelle farmacie reatine vanno a ruba le mascherine.