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Giornalista trovato morto a Sant'Oreste, la Procura non esclude l'omicidio

Luca Feliziani
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Sarà l'autopsia disposta domani mattina (15 gennaio) presso il Policlinico Gemelli di Roma dal Procuratore di Tivoli Francesco Menditto a fare chiarezza, o quantomeno ad aggiungere fondamentali elementi, sulla morte di Giuseppe Catalano, il 77enne giornalista, ora in pensione, trovato morto in circostanze più che misteriose la sera di venerdì scorso nelle campagne di Sant'Oreste. L'esame autoptico rivelerà i reali motivi del decesso dell'uomo, e soprattutto confermerà o meno la prima ipotesi avanzata dagli investigatori, quella cioè di un malore che ha stroncato il pensionato a seguito di un incidente stradale avvenuto ad una cinquantina di metri dal luogo del ritrovamento della salma, dove la piccola Smart del giornalista è stata ritrovata completamente carbonizzata. Ma oltre ai dubbi sul ritrovamento del corpo, dall'inchiesta emergerebbero anche sospetti sul posizionamento della stessa vettura, che sembra posizionata “di retromarcia” rispetto al senso di una ipotetica caduta dal sentiero – come era stato ipotizzato in principio -, e soprattutto adagiata nel luogo del ritrovamento, quasi fosse stata parcheggiata lì appositamente. Un altro, significativo elemento a supporto di una teoria mai smentita neppure dalla Procura di Tivoli, e cioè che attorno ai fatti di Sant'Oreste possano delinearsi i contorni di un omicidio, e non di un tragico incidente.