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Rieti, le 30 operatrici degli asili nido senza stipendio: partono le lettere di ingiunzione di pagamento

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Luca Feliziani
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Decreti ingiuntivi nei confronti della società Esperia: questa sembra essere ad oggi l'unica strada per recuperare il credito vantato dalle 32 lavoratrici. Uscita di scena la società romana che ha gestito per tre anni i nidi comunali “Ciancarelli” di viale Maraini e quello montessoriano di Quattro Strade, il problema sarà ora per le operatrici, le cuoche e le inservienti recuperare le somme spettanti. Secondo un calcolo orientativo ogni lavoratrice dovrebbe prendere circa 4000 euro. Questo vuol dire che la romana Esperia avrebbe un debito di circa 120mila euro. Metà stipendio di novembre, spettanze di dicembre e tredicesima e ovviamente tutto quello che riguarda il trattamento di fine rapporto. Il termine ultimo per il pagamento dello stipendio, come da contratto, era il 10 del mese successivo. Ma novembre e dicembre sono passati e gli stipendi non sono arrivati. Esperia, nella persona dell'amministratore Domenico Crea, ha fatto sapere tramite comunicazione arrivata anche alla Prefettura già da tempo che non avrebbe pagato se il Comune non avesse saldato le somme che però, come da piano di rientro, sembrerebbero essere pagate o in via di pagamento. La Cgil stavolta però è partita all'attacco con una lettera di ingiunzione di pagamento, inviata proprio ieri, con un termine perentorio di 5 giorni. Trascorso tale termine, se la lettera resterà inevasa, “sono pronti i decreti ingiuntivi” ha sottolineato Annalisa De Sisto.