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Monterotondo, per la prima volta la sfilata di Sant'Antonio senza il carro di Ferruccio Lanza

Luca Feliziani
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“Quest'anno non sarò presente con il mio Serafino alla Cavalcata 2020”. Un semplice messaggio, tra l'altro affidato ai social, ha scatenato un vero e proprio putiferio. Non era questo l'intento di Ferruccio Lanza, un vero e proprio simbolo a Monterotondo della festa in onore di San'Antonio, in programma questo week end a Monterotondo con i suoi momento clou, in particolare la cavalcata e la torciata. La storia è semplice. Da decenni Ferruccio Lanza partecipa alla cavalcata della domenica mattina con un calesse addobbato di fiori, trainato dal suo fedele asinello Serafino. I nuovi regolamenti stilati dalla Pia Unione non permettono, per ragioni di sicurezza, di utilizzare le carrozze: ecco perché Serafino non parteciperà alla sfilata. Sono pochi i monterotondesi che non conoscono Lanza e per questo l'“esclusione” di Serafino è diventata tema di dibattito.