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Tiene per sè i soldi delle gite, autista reatino di Asm licenziato in tronco

Luigi Spaghetti
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Autista licenziato per giusta causa. Si è conclusa davanti ai giudici della Corte di Cassazione di Roma, la causa civile avviata nei confronti di un dipendente di Asm che ha perso il posto perché l'azienda gli ha contestato l'appropriazione indebita in almeno tre occasioni di somme in contanti ricevute da utenti. Una accusa grave che l'autista ha sempre respinto nei diversi gradi di giudizio nel procedimento civile fino alla sentenza della Cassazione che ha confermato la sentenza della Corte di Appello che aveva ribaltato quella di primo grado del giudice del lavoro del tribunale di Rieti che aveva reintegrato il lavoratore perché lo aveva ritenuto non colpevole dei fatti ascrittagli per ben due volte. I legali del lavoratore non mollano e hanno già annunciato il ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo.