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Rieti, all'appello mancano 80 vigili urbani

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Luigi Spaghetti
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All'appello mancano 80 vigili urbani. Dei 120 previsti dalla pianta organica in servizio al Comando di via della Foresta ce ne sono appena 40. Davvero pochi per un Comune di quasi 50 mila abitanti e non in grado di garantire persino il pattugliamento delle strade. Non solo ma al momento come ha ricordato più volte anche il sindaco Antonio Cicchetti “non c'è neppure il comandante e l'età media dei vigili in servizio è di 50 anni” per cui è necessaria una profonda ristrutturazione “anche per garantire i servizi di normale amministrazione”. Del resto i problemi del Corpo si trascinano da tempo ed ora, stanno venendo al pettine. Molti dei vigili in servizio non possono svolgere servizi esterni “per diversi motivi e tutti legittimi – conferma il sindaco Cicchetti in una intrevista a Radiomondo -. Ma è evidente che chi non si ritiene idoneo deve fare domanda per svolgere almeno i servizi interni perché in questo modo si garantisce la copertura dei turni tra ferie, malattie, mobilità e permessi sindacali”. Quindi l'intenzione del sindaco di “riorganizzare il Corpo perché il compito dei vigili è quello di svolgere servizio in strada”. Ma come? I concorsi sono bloccati e il Comune di Rieti in predissesto non può neanche procedere a rimpolpare il personale attraverso la mobilità. “Il Comune di Rieti non è in grado di accollarsi 500 mila euro l'anno per pagare dieci nuovi vigili urbani, il minimo per alleggerire gli attuali carichi di lavoro del personale in servizio” spiega Paolo Bianchetti della Cisl. “L'ultima importante infornata è stata possibile grazie al concorso del 1996 che ha visto entrare in servizio ben 45 vigili. Poi nel 2011 si è proceduto all'assunzione attraverso un nuovo bando di altri 5 unità ma a questi fu cambiato subito il profilo e dirottati altrove. Da allora non sono state fatte altre assunzioni e il Corpo tra trasferimenti, mobilità e pensionamenti si è ridotto all'osso – sottolinea Paolo Bianchetti -. A questo aggiungiamo che manca ancora un comandante (l'ultimo è stato Massimo Belli sul cui licenziamento del Comune si è espresso favorevolmente anche la Corte dei Conti, ndr) e attualmente a svolgere una parte delle funzioni è un dirigente amministrativo, l'architetto Manuela Rinaldi. Ha ragione il sindaco quando dice che il Corpo dei vigili urbani ha bisogno di essere ristrutturato – spiega Paolo Bianchetti della Cisl -. Resta da capire come visto che non è possibile fare assunzioni”. Una soluzione sarebbe quella di investire la metà degli introiti derivanti dalle multe del codice della strada come prevede la legge ma lo scorso anno sono stati riscossi appena 400 mila euro su 2,4 milioni. “Almeno per ora non resta che ringraziare i vigili in servizio che si stanno facendo carico di enormi sacrifici e molti aspettano ancora il pagamento degli straordinari” conclude Paolo Bianchetti della Cisl. Luigi Spaghetti