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Borgorose ricorda le sue vittime del terremoto della Marsica del 1915

Luigi Spaghetti
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Ore 7,40 del 13 gennaio 1915: a 105 anni dal terremoto che distrusse Avezzano e la Marsica, causando oltre 30 mila vittime, il gruppo alpini di Corvaro e Santo Stefano, insieme all'Associazione Nazionale Carabinieri Valle del Salto, organizza una giornata di memoria e di prevenzione, con una cerimonia che si terrà questa domenica 12 gennaio nella chiesa di San Francesco alle 11. Nei pressi della chiesa è stata posta due anni fa una lapide con i nomi delle vittime della frazione di Corvaro (circa 80), trascritte nel registro parrocchiale dal parroco di allora, don Giovanni Rampa, così come elencate nella Gazzetta Ufficiale del Regno del 18 agosto 1916. Fra loro anche bambini di 1 anno: Florinda Maceroni e Berardino Velini. I soccorsi giunsero con giorni e giorni di ritardo, il telegrafo ad Avezzano era fuori uso, c'era tanta neve e le persone rimasero a lungo sole, aiutandosi come potevano, con grande solidarietà. L'inizio della prima guerra mondiale non risparmiò gli uomini sopravvissuti, che furono comunque chiamati al fronte e nelle frazioni rimasero donne, bambini e anziani. Molti persero tutto e dovettero emigrare, la maggior parte andò in Argentina. Nel 50esimo anniversario, l'allora giovane parroco don Daniele Muzi, raccolse i ricordi di chi visse quei giorni e li trascrisse nel bollettino parrocchiale (ancora oggi sono preziose fonti di ricerca storica di una comunità) e in seguito si recò in Argentina, a portare il saluto dei corvaresi agli emigrati, rimasti legati alla terra d'origine F. S.