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Rieti, dopo una pedalata di 3.800 Km Claudio Gentili è tornato a casa

Luigi Spaghetti
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È tornato in Sabina il 5 gennaio in tarda mattinata Claudio Gentili, il cicloviaggiatore partito il 9 novembre scorso dal Campo Base Alfa di Torrita Tiberina e arrivato il 29 dicembre a Casablanca, in Marocco, meta ultima di questo lungo viaggio su due ruote. Claudio Gentili, montopolese doc, ha percorso circa 3800 km su una bicicletta degli anni Novanta, affrontando la pioggia battente che ha accompagnato l'inizio di questa avventura e qualche riparazione da dover fare al suo mezzo di trasporto. Nonostante tutto non si è mai dato per vinto e non ha rinunciato a questa impresa che dalla Sabina lo ha visto raggiungere il Marocco, passando per la Francia e la Spagna. Claudio Gentili ha ringraziato tutti gli sponsor che hanno creduto in questa impresa, il Campo Base Alfa e l'Aics (Associazione italiana cultura sport) di Rieti. “Una storia troppo lunga e bella da poter raccontare con delle semplici foto. - dicono dal Campo Base Alfa, augurando il bentornato al cicloviaggiatore - Un percorso itinerante alla scoperta del nuovo e di se stessi. Un'infinita armonia tra la mente e la strada. Il viaggio riserva sempre paure, incertezze ed enormi emozioni. Claudio ha incontrato persone stupende che gli hanno aperto la loro umile dimora e donato la bellezza del prossimo e dell'accoglienza. Noi abbiamo creduto in lui alcuni anni fa, quando ci raccontò dei suoi splendidi viaggi. È stato emozionante vederlo tornare al Campo Base Alfa”. Il suo non è stato un viaggio improvvisato, visto che Gentili aveva viaggiato già altre volte in bicicletta raggiungendo mete europee. Con sé aveva portato varie borse, un contenitore termico per le medicine, una tenda per dormire e attrezzi per riparare la bicicletta. Tutto studiato nel minimo dettaglio per affrontare un viaggio difficile, che gli ha lasciato tante nuove e speciali esperienze di vita. Alla prossima avventura. Elisa Sartarelli