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Fara Sabina, dopo il rimpasto in giunta tutti contro il sindaco Basilicata

Luigi Spaghetti
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E' tutti contro tutti, ma soprattutto è tutti contro Davide Basilicata nel caos politico che regna ormai da inizio settimana nel secondo Comune della provincia. Il rimpasto di giunta operato, a quanto pare all'insaputa di tutti, dal primo cittadino di Fara Sabina sembra aver scontentato tutti, o quasi. Sicuramente l'intero panorama di forze politiche che sostengono il governo locale, dal coordinamento provinciale della Lega – che ha di fatto messo alla porta il sindaco in forma ufficiale – a quello di Fratelli d'Italia, passando per il gruppo di Forza Italia. L'ultimo, in ordine di tempo, ad aver chiesto un “immediato confronto” a Basilicata sulle scelte operate. E in particolare sulla decisione di estromettere dalla squadra di governo Tony La Torre, che di Forza Italia è storico (e ormai unico) esponente in seno al consiglio comunale. Lo stesso La Torre che, dopo essere stato per quasi un decennio al fianco di Basilicata – tanto da esserne definito il delfino politico -, è ora in totale rotta con il suo ex mentore. Almeno a giudicare dai toni utilizzati da La Torre nel commentare la sua fuoriuscita dall'esecutivo locale, affidati alla sua pagina Facebook: “Non mi serve certo una spilla con la scritta assessore per servire la mia gente – tuona l'ex assessore - ho sempre cercato di dare il massimo e di essere al fianco della comunità, con la lealtà e l'onestà che mi contraddistinguono. Ora più che mai e con rinnovata energia sarò ancora in prima linea al lavoro per Fara e i miei concittadini. Come sempre come sono, persona che non scende mai a compromessi”.   Toni più garbati, ma non per questo meno polemici, usati anche dall'altra estromessa di lusso, la ex vicesindaco Roberta Cuneo, da molti data come prossimo nome di punta del centrodestra (e non solo) per l'investitura a sindaco, anche lei non proprio felicissima delle scelte operate da Basilicata. Che invece (incredibile ma vero) ha raddoppiato gli incarichi dell'assessore sfiduciato Marco Marinangeli, e promosso in giunta la fedelissima Maria Di Giovambattista.   Intanto, dai banchi della minoranza, il Partito Democratico di Fara Sabina parla di “Comune ormai allo sbando, con un sindaco sospeso dal partito nel quale è entrato appena pochi mesi fa. E' il momento di tornare a costruire una vera alternativa alla peggiore amministrazione nella storia del nostro Comune”.   Paolo Giomi