Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Confartigianato Rieti: “Dalla Regione Lazio piovono regali e commissari”

Luigi Spaghetti
  • a
  • a
  • a

Con una velocità a dir poco sorprendente, la Regione Lazio si avvia a commissariare la Camera di Commercio di Rieti, a meno che per la befana non arrivi qualche altro regalo. Fermo restando che Confartigianato Imprese Rieti difenderà con ogni mezzo gli organi di rappresentanza del territorio, Camera di Commercio, Consorzio Industriale, Comunità Montane ecc., non può esimersi dal rilevare che l'Ente Regione usa per ogni situazione comportamenti diversi e pesi diversi. A ridosso delle feste natalizie apprendiamo di un “regalo” che la Regione Lazio fa alle Comunità Montane e alle Unioni dei Comuni: un milione di euro. Confartigianato Imprese Rieti rammenta tuttavia che le Comunità Montane dovevano essere soppresse dal 2016. E i commissari liquidatori sono attesi da tre anni. In realtà la Regione ha optato per un “meno cruento cambio di identità” che modificherà soltanto il nome delle attuali Comunità Montane in “Unione di Comuni montani”. Ma il problema continua a riguardare i “Commissari liquidatori” attesi da ben 35 mesi. A nulla sono valse le rimostranze del consiglio direttivo dell'UPI Lazio (Unione Provincie Italiane) e della stessa UNCEM Lazio, che invitavano il Presidente Zingaretti “a procedere velocemente”.   “È evidente - sottolinea Maurizio Aluffi, Direttore di Confartigianato Imprese Rieti e Vice Presidente della Camera di Commercio - che 35 mesi per nominare i commissari liquidatori delle Comunità Montane non sono sufficienti… ma in un batter d'occhio si può commissariare la Camera di Commercio di Rieti! Ricordo una telefonata con la quale mi si chiedeva condivisione con il territorio e le sue rappresentanze - ribadisce Maurizio Aluffi- e nel frattempo già circolava il nome del possibile commissario”. “Non c'è nulla da dire se non ringraziare per l'ennesimo “regalo” che viene fatto a questo territorio. Intanto - conclude il Direttore Aluffi - certa politica resta in silenzio e torna in voga il detto a buon intenditore poche parole! ”