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Rieti, il carro del principe Eretum torna a Fara Sabina

Luca Feliziani
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Adesso è ufficiale. Il carro sabino del principe di Eretum tornerà definitivamente a Fara Sabina, dopo aver viaggiato in lungo e in largo per mezza Europa, e al termine di un intrigo burocratico internazionale, che sembrava essersi incagliato ancora una volta dopo la svolta del 2015, quando il più importante reperto archeologico mai rinvenuto in terra sabina riuscì a riprendere la via dell'Italia dal museo Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, dove era esposto. Da lì finì a Roma, dove sembrava aver fatto perdere di nuovo le sue tracce. E invece proprio alla vigilia di Natale, riprendendo una comunicazione verosimilmente vicina al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, il deputato reatino del Partito Democratico, Fabio Melilli, ha annunciato l'importante notizia via Facebook: “Il Ministero dei Beni Culturali ha finalmente deciso il trasferimento nel museo di Fara Sabina, di tutti i reperti archeologici recuperati nella tomba di Eretum,  tra i quali il carro del principe sabino – scrive Melilli - il carro, recuperato dal museo di Copenaghen nel 2015 dopo una paziente trattativa e restaurato in Italia, si trova oggi nel Museo Nazionale Romano. Ringrazio il Ministro Dario Franceschini per il lavoro relativo al rientro in Italia del carro e per la scelta del museo di Fara Sabina, dove i reperti arriveranno nei prossimi mesi. Una straordinaria occasione per la nostra terra e per la valorizzazione del museo”.