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Confartigianato dice no al commissariamento della Camera di commercio di Rieti

Luca Feliziani
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Confartigianato Imprese Rieti, informata dell'avvio di un procedimento della Regione Lazio atto allo scioglimento del Consiglio della Camera di Commercio di Rieti e alla nomina di un commissario straordinario, manifesta stupore, incredulità e perplessità per una decisione che, tra l'altro, viene presa a tre mesi (l'udienza è fissata per l'8 aprile 2020) dalla pronuncia della Corte Costituzionale. L'ennesimo tentativo di spogliare il territorio di uno degli organi di autogoverno e di rappresentanza più importanti per le imprese e per l'economia”. lo scrive Confartigianato Rieti.“Il commissariamento della Camera di Commercio di Rieti segue quello dei consorzi industriali, compreso quello reatino, in contraddizione con le enunciazioni pronunciate in più riprese, anche da autorevoli rappresentanti regionali, del rilancio del territorio della provincia di Rieti. Confartigianato Imprese Rieti ricorda che l'iniziativa regionale nasce da un ricorso al Tar Lazio della Camera di Commercio di Rieti per chiedere l'annullamento del decreto ministeriale che ha disposto gli accorpamenti delle circoscrizioni camerali (D.M. 16/02/2018). La stessa Corte Costituzionale ha ritenuto “non manifestatamente infondata” l'illegittimità della legge delega (art.10 della c.d. legge Madia) e dell'art.3 del successivo decreto delegato (d.lgs. n.219/16), nella parte in cui si prevede il “parere” della Conferenza tra lo Stato e le Autonomie locali, anziché l'“intesa”. Per il Tar la mancata previsione dell'intesa costituirebbe “violazione del principio di leale collaborazione”. Da ciò ne consegue che le considerazioni contenute nella sentenza n.261/17 della Corte Costituzionale hanno fatto sì che il Tar abbia sospeso i giudizi in corso, inviando nuovamente gli atti alla Corte Costituzionale. Occorrerà pertanto attendere la pronuncia della Corte Costituzionale per conoscere le sorti delle Camere ricorrenti, tra cui quella di Rieti, salvo che il Governo non decida, cosa molto improbabile, di intervenire legislativamente per risolvere l'attuale impasse” dice Confartigianato.