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Regolamento tributi dei commercianti, è scontro

Luca Feliziani
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Duro scontro in consiglio comunale tra maggioranza e opposizioni sul nuovo regolamento riguardante il pagamento dei tributi da parte degli esercizi commerciali. Secondo le novità introdotte, i titolari di imprese, esercenti, attività commerciali, produttive e artigianali, con un debito tributario con il Comune di almeno mille euro, vedranno intimarsi l'avvio di un procedimento di sospensione della licenza autorizzativa 90 giorni, si potrebbe arrivare addirittura al divieto di prosecuzione dell'attività o la revoca della licenza stessa. “Il funzionamento della nostra città è garantito dal versamento dei tributi locali. Se qualcuno evade arreca un danno alla comunità ed è giusto che paghi – hanno sottolineato, dopo l'approvazione del regolamento, i gruppi consiliari di maggioranza - il regolamento approvato in consiglio va in questa direzione: verso il recupero di tutti quei tributi che non vengono versati. Non è possibile che ci sia chi, slealmente, si avvale dei servizi che altri pagano, senza contribuire. La nostra linea è chiara: mai con gli evasori”. Secondo altri, invece, questo regolamento è stato solo un pessimo regalo di Natale per i commercianti di Monterotondo. “Tasse e tributi vanno pagati - ha dichiarato l'ex candidato sindaco del centrodestra Simone Di Ventura - però questa sottaciuta manovra perpetrata dall' Amministrazione Varone, alla vigilia delle feste natalizie, mi sembra una persecuzione ingiusta ed ingiustificata nei confronti di una categoria, come quella dei commercianti, degli imprenditori, degli artigiani, già martoriata da una tassazione fiscale locale salatissima, tra le più alte della Provincia di Roma. Le realtà produttive e commerciali del nostro territorio vanno preservate e tutelate poichè costituiscono l'ossatura della nostra comunità”. Di Ventura ha quindi aggiunto di non accettare “che sia perpetrato un tale accanimento nei confronti delle imprese e dei commercianti del nostro territorio, i quali, molte volte per una semplice dimenticanza e per un debito di soli 1000,00 €, potrebbero vedersi notificare un avviso di sospensione dell'attività che può portare addirittura alla revoca della licenza”.