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Guasto alla conduttura del gas metano, sette comuni della Sabina al freddo

Luca Feliziani
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E' stato uno smottamento provocato dalle piogge delle ore scorse a causare il guasto della conduttura del gas metano che ha lasciato per quasi 24 ore centinaia di persone senza riscaldamento, fornelli per poter cucinare e acqua calda. La frana, avvenuta in località Cerquabella, zona di campagna nel territorio del Comune di Poggio Catino, ha interessato sia il condotto del gas metano sia la vicina tubatura dell'acqua, provocando una fuoriuscita di liquido dal secondo condotto, liquido che poi è entrato dentro il primo. Per questo i tecnici al lavoro – i gestori della rete di gas unitamente a quelli di Acqua Pubblica Sabina – hanno dovuto chiudere i rubinetti del metano per diverse ore, lasciando senza gas sette Comuni. Il guasto ha infatti interessato le utenze allacciate alla rete nei territori di Poggio Catino, Casperia, Roccantica, Montebuono, Torri in Sabina, Montasola e Selci. Migliaia di persone, per ore, rimaste senza la possibilità di accedere alla fonte di riscaldamento di acqua e termosifoni, senza contare i fornelli da cucina, rimasti spenti per ore. L'intervento di riparazione è stato più lungo e complicato del previsto proprio per l'ingresso dell'acqua nel condotto del gas. Fino al tardo pomeriggio di ieri i lavori di ripristino della rete erano ancora in corso, soltanto in serata la situazione è iniziata a tornare alla normalità.