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Scuola, mancano 123 cattedre: docenti precari in fila per una supplenza

Luigi Spaghetti
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Arrivano i contratti a tempo determinato per molti docenti precari che in queste ore stanno già valutando le scelte da effettuare e le sedi dove poter lavorare. Dopo la restituzione delle ore da parte dell'Ufficio scolastico provinciale alle singole scuole, si sta muovendo la macchina delle assunzioni che dovrà coprire 47 cattedre intere nella scuola secondaria di primo grado e 76 in quella secondaria di secondo grado per un totale di 123 cattedre.Senza contare poi i tanti spezzoni orari che molti docenti sperano di poter combinare arrivando così ad un completamento di 18 ore o almeno il più vicino possibile a questo numero. Sono 74 infatti gli spezzoni per complessive 480 ore nella scuola media e 163 alle superiori per 1208 ore; spezzoni che in alcuni casi possono arrivare anche a 15 o 17 ore. Giovedì scorso l'Usp ha pubblicato le disponibilità per le nomine a tempo determinato nella scuola secondaria e alcune segreterie degli istituti scolastici di Rieti e provincia hanno già iniziato a convocare i primi docenti per cercare di completare, nel più breve tempo possibile, l'organico fino ad ora a regime ridotto. Si potrà tuttavia iniziare quest'anno scolastico al completo, con orari definitivi, presumibilmente entro la seconda metà di ottobre. Ulteriori convocazioni dalle graduatorie ad esaurimento per incarichi annuali nella Scuola Primaria, per posti comuni, verranno invece espletate martedì 17 settembre, presso la scuola di riferimento, il liceo scientifico “Jucci”, a partire dalle 8:30. Dopo l'immissione in ruolo da Gae e da concorso che ha visto entrare nella scuola 115 docenti a tempo indeterminato con le operazioni da parte dell'Uffico scolastico provinciale, ora la palla passa ai singoli istituti che dovranno seguire un preciso iter stabilito dal CCNL nelle convocazioni. In particolare l'attenzione va all'attibuzione di quei monte ore inferiori a 6 che, in alcuni casi ha riservato negli anni più di qualche problema. Due, tre o quattro ore che spesso i docenti a tempo indeterminato sperano di poter avere. Nello specifico l a normativa di assegnazione di tali ore, restituite alle scuole per l'anno scolastico in corso, non è cambiata. E' infatti riportata ogni anno anche nella nota delle supplenze. I primi beneficiari devono essere i docenti a tempo determinato già in servizio in quell' istituto con un contratto fino ad almeno il 30 giugno che sono stati nominati per coprire uno spezzone orario . Hanno infatti diritto al completamento della cattedra fino a 18 ore. Poi a docenti a tempo indeterminato disposti ad avere ore eccedenti fino a un massimo di 24 ore . Infine a docenti con contratto a tempo determinato d isponibili ad effettuare ore eccedenti. Laura Varone