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Nelle zone del sisma tornano i primi turisti. Le attività respirano

Luigi Spaghetti
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I primi turisti tornano nelle aree devastate dal terremoto di tre anni fa, in quei territori che, seppur tra mille difficoltà, hanno cercato in questo lungo tempo un ritorno alla “normalità”, che passa anche e soprattutto dalle attività ricettive. E i risultati sono nelle parole di chi vive e combatte quotidianamente per organizzare eventi, specie in questa stagione, che diano ossigeno all'economia, ancora fortemente sofferente, dell'area del cratere. “Quest'anno abbiamo avuto un incremento di presenze del 150% - dice con grande soddisfazione il sindaco di Cittareale, Francesco Nelli - In tutti gli appuntamenti dell'estate - dal concerto dell'accademia di Santa Cecilia alla 59esima sagra della braciola - abbiamo registrano numeri incredibili, ben oltre le mille persone (fino a 1.300), e considerato che il nostro paese ha 450 residenti direi che possiamo ritenerci soddisfatti”. Ristoranti pieni da luglio a Cittareale, così come gli alberghi della zona, e non soltanto di proprietari di seconde case - da Roma e dal resto del centro Italia -, ma anche di chi è arrivato qui all'indomani del terremoto per dare una mano, per fare donazioni, e quest'anno ha deciso di tornare. “Contiamo su nuovi arrivi anche in vista di Nitriti d'Autunno - aggiunge Nelli - la manifestazione in programma il 30 e 31 agosto e primo settembre, dedicata al cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido”. Ma ora l'attenzione è rivolta all'anniversario di sabato 24 quando a Cittareale verrà ricordato Sabatino Giamocante, l'unica vittima della prima, violenta scossa dell'agosto 2016, con una messa alle 17 nella chiesa di San Silvestro. Anche ad Amatrice l'estate 2019 ha riservato soddisfazioni per le attività ricettive locali. “Abbiamo registrato la presenza di più persone - conferma la presidente della Pro loco, Adriana Franconi -, sia per quel che riguarda i proprietari di seconde case che i turisti. Presenze che aumentano nei fine settimana o a ridosso degli eventi, ma che ci hanno tenuto compagnia anche negli altri giorni. La nostra attenzione - aggiunge - è ora rivolta alla commemorazione dei nostri defunti, che ricorderemo con una veglia, il 23 sera, in forma privata, e poi con la messa del 24 mattina (alle 11 presso il palazzetto dello sport, ndr) in forma pubblica, officiata dal vescovo, monsignor Domenico Pompili”. Nel frattempo l'associazione sta definendo gli ultimi dettagli della due giorni - 31 agosto e primo settembre - dedicata alla sagra degli spaghetti all'amatriciana che, come di consueto, richiamerà buongustai da tutto il Centro Italia e non solo. Qualche risultato positivo anche per d Accumoli, anche se, per via di problemi oggettivi quali la mancanza di strutture ricettive, esse hanno avuto caratteristiche ben diverse. “Abbiamo registrato una crescita di persone venute nelle nostre aree - conferma il sindaco, Franca D'Angeli -, specie a ridosso di Ferragosto, e spero che l'anno prossimo saremo in grade di dare una risposta adeguata ai turisti che quest'anno, pur di venirci a trovare e che ringrazio, hanno fatto tappa da noi e sono andati poi a dormire ad Ascoli Piceno. Le nostre strutture ricettive non ci sono più, ma lavoriamo per fare in modo che la situazione cambi”. Accumoli ricorderà le “sue” 11 vittime il 23 sera durante una messa a Illica in programma alle 21.15; poi il 24, alle 17, nella piazza delle Sae, davanti al cimitero, con una cerimonia che verrà officiata da monsignor Pompili. Tra le aree devastate dal sisma, Accumoli è certamente l'area che fatica più delle altre a “rimettersi in moto”. Monica Puliti