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Cittadinanzattiva difende Antonio Ferraro: "Assurda la condanna per circonvenzione di incapace"

Luigi Spaghetti
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Cittadinanzattiva l'associazione di volontariato di cui l'ex infermiere è anche presidente, non accetta la sentenza del tribunale che ha condannato ad un anno di reclusione, pena sospesa, Antonio Ferraro per circonvenzione di incapace”. Per questo motivo, proprio per ribadire la solidarietà allo stesso Ferraro, ha preso posizione schierandosi al suo fianco e preparando un ricorso in appello che a breve verrà presentato dal loro legale. I componenti dell'associazione, nel corso della conferenza stampa convocata per l'occasione, hanno ribadito “che quanto fatto in merito alla vicenda è stato deciso all'unanimità come in tutti gli altri casi perché le decisioni, vengono prese collegialmente e in piena trasparenza”. Durante la conferenza stampa è stato anche proiettato un video dove si vede chiaramente M.S., l'anziano che secondo il giudice del tribunale di Rieti sarebbe stato palagiato dall'ex infermiere, che sostiene e ribadisce che aveva deciso di intestare la polizza vita a Ferraro autonomamente e nel pieno delle sue facoltà. Nello stesso video si vede anche l'ex infermiere che “chiede di togliere la polizza a suo nome e di fare pace con la moglie viste le precarie condizioni di salute dell'uomo”. Durante la conferenza stampa è stato confermato da più testimoni “che l'uomo voleva lasciare la polizza vita da 100 mila euro a persone che gli ereano state vicine e lo avevano trattato come un fratello piuttosto che lasciarli in mano ad una famiglia che lo aveva tradito facendogli terra bruciata intorno”. Alla morte dell'uomo, che non aveva desistito dalla sua decisione, lo stesso Ferraro voleva restituire i soldi alla famiglia e si è recato presso la banca chiedendo che la somma fosse versata sul conto della figlia dell'anziano deceduto. Ma il direttore della banca spiegò che non era possibile in quanto l'istituto di credito era tenuto per legge a liquidare l'intestatario della polizza. A 15 giorni dalla morte di M.S. la famiglia querelò Ferraro e Cittadinanzattiva e perse la causa civile. Poi la sentenza del processo penale che evidentemente non ha preso in considerazione questi documenti, condannando Ferraro. Paola Corradini