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Infermiere e volontario del tribunale del Malato condannato per circonvenzione di incapace

Luigi Spaghetti
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Noto infermiere e volontario del tribunale dei diritti del malato condannato per circonvenzione di incapace.  A.F. è stato condannato dal tribunale di Rieti ad un anno di reclusione, pena sospesa, per     essersi fatto intestare una polizza vita di 100 mila euro da un anziano con gravi patologie mentali. Una vicenda complessa che ha visto A.F. prendersi cura dell'anziano caduto in depressione dopo la morte di una delle due figlie per un presunto caso di malasanità. Situazione questa che aveva reso difficile il suo rapporto con il resto della famiglia fino a commettere un tentativo di omicidio nei confronti della moglie per il quale era stato condannato a 6 anni di reclusione. È in questa fase che entra in gioco il noto infermiere che decide di prendersi cura dell'anziano ottenendo che lo stesso scontasse la pena ai domiciliari a casa sua. Secondo i familiari dell'uomo in questa fase l'infermiere sarebbe riuscito a carpire la piena fiducia dell'anziano tanto da farsi intestare la polizza vita intestata in precedenza alla figlia e che avrebbe tentato di incassare successivamente. Da qui la denuncia dei familiari e il processo con rito abbreviato che ha portato alla condanna del noto infermiere che però parla di “grosso equivoco” annunciando ricorso in appello “verso una sentenza di primo grado ingiusta in quanto vera vittima di questa assurda vicenda giudiziaria”. L.S.