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La nuova vita di Nocera Umbra

Michele Cucuzza
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“Nocera Umbra è tornata al suo splendore e vi aspetta: il tradizionale Palio dei Quartieri che in questi giorni vede sfidarsi in una rievocazione storica a cavallo tra Medioevo e Ottocento i giallo-blu del quartiere Borgo San Martino e i rosso-verdi di Porta Santa Croce avrà oggi come manifestazione centrale il ‘Palio degli arcieri' in piazza Caprera, il cuore del nostro centro storico. Domani animazioni e assegnazione del ‘Premio speciale', domenica serata finale con la consegna del Palio dopo le competizioni atletiche dei rappresentanti dei due rioni intitolate alla ‘Dama infedele' e ispirate a un antico tradimento che sarebbe avvenuto nel '400 nella Torre del Campanaccio: dopo i cortei storici di martedì, le cene d'epoca e gli allestimenti teatrali di mercoledì e giovedì, la città in festa ha visto per una settimana una parte del suo centro allestita con costumi, scenari e animazioni che riconducono ai secoli XIV e XV, l'altra con atmosfere e ricostruzioni teatrali che rievocano un secolo intero, tra il 1820 e il 1920”. Il messaggio è chiaro e il sindaco Giovanni Bontempi lo ribadisce spiegando significato e scopo di questa manifestazione: “era nata nel 1989 per rivitalizzare il centro storico di Nocera già in difficoltà, dopo il terremoto del '97 - quando il cuore della città è diventato 'zona rossa' - ha accompagnato passo passo per vent'anni il nostro faticoso sforzo per riappropriarci degli spazi più belli, tornati solo recentemente allo splendore di un tempo”. Bontempi rievoca il percorso compiuto dalla sua Nocera: “per lunghi anni siamo stati tagliati fuori dai circuiti turistici, le giovani generazioni, anche umbre, non ci conoscono. Oggi siamo finalmente riusciti a venirne fuori. C'è ancora del lavoro da fare, ciò che conta è che già adesso ci siamo riappropriati pienamente del nostro centro storico: è venuto il momento di ridare a Nocera quel ruolo importante che le spetta, nel panorama regionale e in quello nazionale”. La ricostruzione è stata una partita lunga, difficile: “abbiamo dovuto affrontare per anni una grande mole di lavoro, per fortuna non da soli, con la collaborazione di altri enti, soprattutto della Regione Umbria. Recentemente siamo riusciti a dare un impulso decisivo e ormai marciamo verso la conclusione del risanamento”. Senza dimenticare, inevitabilmente, il problema della crisi economico-sociale che ha segnato Nocera come tutto il paese: “la crisi permane, legata in primis al problema dell'occupazione nello stabilimento della ex Merloni localizzato nell'area di Nocera. Anche altre attività hanno incontrato serie difficoltà. Il grave problema dell'occupazione potrà essere superato solo se riusciamo a riacquistare il nostro ruolo dal punto di vista turistico, puntando sulle peculiarità e le ricchezze che abbiamo: l'acqua preziosa delle nostre sorgenti, l'argilla bianca famosa per la cosmesi, l'aria pulita, la vita sana che i nostri territori garantiscono. E valorizzando la nostra storia: dalla necropoli longobarda tra le più importanti d'Italia alla presenza nel territorio di Nocera di San Francesco”. I segnali positivi non mancano: “alcune famiglie sono rientrate nel centro storico che avevano abbandonato dopo il sisma. Ne aspettiamo altre, numerose. Dobbiamo avere forza, ma ce la possiamo fare: ecco perché invito tutti, soprattutto gli umbri, a venire a vedere come Nocera è rinata ed è diventata persino più bella di prima”.