michele cucuzza bianco e nero

L'Europa ha perso il treno

22.07.2016 - 15:00

0

Se, malgrado Cruz, vincesse Trump cosa cambierebbe per noi, in Europa? La domanda, più che legittima dopo la trionfale esibizione del tycoon alla convention repubblicana, arriva dopo i giorni terribili delle sparatorie razziali negli States, la strage di Nizza, il fallito golpe in Turchia. Avvenimenti traumatizzanti, in implacabile sequenza, che hanno segnato l’opinione pubblica globale e che sono destinati a condizionare le scelte politiche degli elettorati al di là e al di qua dell’Atlantico. Dunque, se a novembre dovesse prevalere con The Donald l’America dei bianchi che condividono l’obiettivo di ‘rifare grande il paese’ imponendo ‘legge e ordine’, secondo gli slogan del miliardario newyorchese, dovremmo aspettarci l’affermazione di una posizione isolazionista, come l’ha descritta Massimo Teodori: non troppe energie all’estero, né concentrazione di armamenti nell’area europea, verso la quale ci sarebbe sempre minore interesse. Grazie alla Nato, è il biasimo di Trump come sempre senza troppe perifrasi, i paesi che ne fanno parte hanno potuto vivere alle spalle degli Stati Uniti: è ora che tutto questo cambi. Una posizione generata anzitutto da esigenze di bilancio: impossibile continuare a destinare le stesse ingenti somme del passato per gli armamenti. E la lotta al terrorismo? Inevitabile pensare alla prosecuzione dei bombardamenti americani in Siria anche se con Trump alla Casa Bianca si andrebbe verso un restringimento degli scenari dell’azione militare degli USA. Del resto, pure Obama ha chiesto più responsabilità all’Europa nelle aree vicine al vecchio continente, compreso un intervento italiano in Libia che ha ottenuto però solo un netto rifiuto. Anche sul piano commerciale la vittoria di Trump comporterebbe scelte protezionistiche, quasi fino all’autarchia, in nome della necessità di andare incontro alle esigenze dei lavoratori americani. Dunque, addio al Ttip (il trattato transatlantico sul commercio) se Obama non riuscirà ad accordarsi con l’Europa entro novembre. Se invece alle presidenziali di novembre dovesse prevalere Hillary Clinton cosa cambierebbe? L’ex segretario di Stato è l’alfiere di quello che Teodori ha definito ‘interventismo democratico’, con gli Stati Uniti in prima fila nel tentativo di risolvere i conflitti in giro per il mondo. Attenzione però: questa posizione è già stata messa in discussione dallo stesso Obama, a partire proprio dalla liquidazione di Gheddafi in Libia alla quale non ha fatto seguito la ricostruzione di un nuovo stato con il risultato della guerra di tutti. Non a caso lo stesso Obama parla oggi dell’intervento in Libia come di ‘un disastro’ mentre considera come inevitabile l’emergere di potenze regionali quali Russia, Arabia Saudita, Cina e la stessa Turchia, in un quadro più frammentato rispetto al passato, in cui ognuno ha un suo gioco, con proprie dinamiche in un mondo multipolare. Per fare un altro esempio, si sa che gli Stati Uniti non considerano l’invasione russa dell’Ucraina con la stessa preoccupazione della Polonia e dei paesi baltici. Dunque, se Hillary dovesse diventare la prima donna presidente degli Stati Uniti e se, anche in politica estera, dovesse proseguire sulle tracce più recenti del suo predecessore, l’Europa potrebbe essere chiamata a svolgere un ruolo molto più attivo, inedito in politica estera, non troppo dissimile da quello conseguente all’eventuale affermazione dell’isolazionismo di Trump. Ed eccoci al punto fondamentale: priva dopo la Brexit del naturale anello di congiunzione con gli Stati Uniti rappresentato da Londra, alle prese con i terroristi islamici nati sul suo suolo i cui disegni di morte sono sempre più imprevedibili e traumatizzanti, costretta a non rompere i rapporti con Ankara per via dell’accordo sui migranti malgrado la repressione e l’islamizzazione forzata del sultano Erdogan, mai come adesso l’Ue patisce i suoi ritardi, il non essere riuscita a ritrovarsi più unita, più forte, promotrice di pace. Nel momento in cui ce ne sarebbe assoluto bisogno.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Sandra Milo si incatena davanti a Palazzo Chigi e viene ricevuta dal premier Conte. Il video
IL CASO

Video Sandra Milo si incatena a Palazzo Chigi e viene ricevuta da Conte

Sandra Milo si incatena davanti a Palazzo Chigi e viene ricevuta da Conte (video Askanews). Dopo un iniziale rifiuto infatti il premier ha fatto entrare l'attrice (87 anni) che nel frattempo si era legata a una delle transenne che chiudono la piazza. Nei giorni scorsi, l'attrice aveva avviato uno sciopero della fame per richiamare l'attenzione sulle difficoltà degli artisti e delle partite Iva e ...

 
Toti: “Liguria seconda solamente al Veneto per numero di tamponi effettuati”

Toti: “Liguria seconda solamente al Veneto per numero di tamponi effettuati”

(Agenzia Vista) Liguria, 27 maggio 2020 Toti: “Liguria seconda solamente al Veneto per numero di tamponi effettuati” “Liguria seconda solamente al Veneto per numero di tamponi effettuati” queste le parole di Giovanni Toti, Presidente della Liguria, durante la conferenza di aggiornamento dei dati sul contagio da coronavirus nella Regione. Facebook Toti Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

 
Proteste a Marsiglia dopo che Francia vieta l'idrossiclorochina

Proteste a Marsiglia dopo che Francia vieta l'idrossiclorochina

Marsiglia, 27 mag. (askanews) - I residenti protestano fuori dall'Ihu Mediterranée Infection hospital a Marsiglia dopo che la Francia ha vietato le cure con l'idrossiclorochina per i malati di Covid-19. L'istituto guidato dal professore Didier Raoult ha tuttavia annunciato che continuerà i trattamenti sui pazienti più adatti. Dalla scalinata dell'ingresso, che all'inizio della pandemia era piena ...

 
Stasera in tv 28 maggio appuntamento con il film "Air Force One". Nel cast Harrison Ford

TELEVISIONE

Stasera in tv 28 maggio appuntamento con il film "Air Force One". Nel cast Harrison Ford

Stasera in tv 28 maggio il film "Air Force One" (Rai 3 ore 21,20). Pellicola statunitense del 1998, regia di Wolfgang Petersen Cast: Harrison Ford, Gary Oldman, Glenn Close, ...

28.05.2020

Stasera in tv 28 maggio a "Dritto e Rovescio" c'è Silvio Berlusconi. Tra gli ospiti anche Luca Zaia

TELEVISIONE

Stasera in tv 28 maggio a "Dritto e Rovescio" c'è Silvio Berlusconi. Tra gli ospiti anche Luca Zaia

Stasera in tv 28 maggio, in prima serata su Rete 4 (ore 21,25), nel nuovo appuntamento con “Dritto e Rovescio”, Paolo Del Debbio intervista il presidente di Forza ...

28.05.2020

Stasera in tv 28 maggio Alessandro Borghese 4 Ristoranti. In Val Badia per la miglior cucina ladina

Alessandro Borghese, 43 anni

TELEVISIONE

Stasera in tv 28 maggio Alessandro Borghese 4 Ristoranti. In Val Badia per la miglior cucina ladina

Stasera in tv 28 maggio torna l'appuntamento con "Alessandro Borghese 4 Ristoranti" (Sky Uno alle ore 21,15). La sesta puntata della sesta stagione del fortunato format ...

28.05.2020