michele cucuzza bianco e nero

Grazie al cielo

05.02.2016 - 11:33

0

Grazie al cielo, non tutti i migranti non accompagnati, tra i 13 e i 17 anni, svaniscono nel nulla, come i seimila ragazzini arrivati in Italia, in fuga da Eritrea, Somalia, Egitto, Afghanistan, dei quali - secondo la denuncia di Save the children - si sono perdute le tracce. Grazie al cielo ci sono quelli che ce l'hanno fatta, come Tamin, afghano ventitreenne arrivato in Italia dopo un'incredibile fuga: dal 2009, con un regolare documento di identità, lavora come portabagagli in un albergo di Roma e vive - con amici - in una casa in affitto. I suoi ricordi d'infanzia a Baghlan, la città settentrionale dell'Afghanistan dove è nato e viveva con la famiglia di etnia tagika, sono vaghi: l'unica immagine nitida è quella della morte del padre, assassinato a freddo da uomini piombati in casa di notte, armati di kalashnikov e di “barchà”, lunghi coltelli affilati: talebani pashtun, è convinto Tamin, all'epoca poco più di un bambino, che avevano ormai conquistato quasi tutto il paese dopo la fuga dei sovietici.
“Evidentemente - racconta nel suo buon italiano - non hanno perdonato a mio padre, un pacifico negoziante di vernici, nemmeno la semplice amicizia con dei mujahidin loro rivali”. Anche uno dei fratelli di Tamin, Mirwais, interprete dei militari americani arrivati dopo l'11 settembre, sarebbe stato ucciso qualche tempo dopo dai talebani, a soli 22 anni. “Troppe sofferenze, troppa paura, per continuare a vivere così. Impossibile rimanere ancora”, ricorda turbato. Fuggono in cinque: ci sono anche la madre e gli altri tre fratelli. Prima destinazione Peshawar, in Pakistan, poco distante dal confine. Da lì la madre cerca di farlo arrivare in aereo a Londra: la 'missione' fallisce allo scalo di Dubai, dove Tamin, cui è stato dato un passaporto falso, è individuato e rispedito indietro dalla polizia di frontiera. Il soggiorno a Peshawar si protrae: “All'incirca un paio d'anni'”, ricorda Tamin senza riuscire a essere più preciso, “ma il nostro desiderio di allontanarci da quelle terre che non ci offrivano prospettive era sempre forte”. Ed ecco l'idea della strada alternativa, via terra, quella che nel tratto finale è percorsa ancora oggi da migliaia di profughi: dal Pakistan attraversare l'Iran fino ad arrivare in Turchia, quindi approdare in Grecia navigando l'Egeo, per giungere finalmente in Italia, un modo per avvicinarsi alla Gran Bretagna che rimaneva ancora l'ideale destinazione finale. Un viaggio defatigante, costoso (10 mila dollari consegnati a una “guida”) che, al colmo del dolore, il giovane avrebbe fatto da solo, lasciando la madre in Pakistan, nella speranza di ritrovarla un giorno, insieme ai fratelli: “Una decisione terribile”, ricorda Tamin, “ma l'unica possibile: dividendoci sarebbe stato più sicuro percorrere quella distanza immensa”. Ed ecco l'alternarsi di lunghe marce a piedi a tratti in auto o in pullman: Tamin racconta di un'organizzazione di trafficanti molto estesa che lo ha condotto , insieme con una quindicina di persone, per strade di montagna, al freddo, a volte senza acqua né cibo, prima a Teheran poi attraverso il Kurdistan fino alla periferia di Istanbul: marce clandestine di settimane, quasi sempre di notte, soste in rifugi improvvisati, tra paura e disperazione. Sul più classico e inquietante dei gommoni, la traversata fino alla Grecia: quindi il viaggio in traghetto verso l'Italia, da clandestino, chiuso in un camion per 60 ore di seguito, nascosto sotto un tappeto di giornali . Tamin, che allora non parlava una parola di italiano, non ricorda nemmeno dove è sbarcato: intercettato dalla polizia, è stato affidato a una comunità di Roma dove, assistito da una psicologa, ha seguito corsi di italiano e di cucina. Con il permesso di soggiorno, è arrivato il lavoro. Le cicatrici di una vita tormentata, il rimpianto per la famiglia distrutta dalla violenza affiorano costantemente. Sono cambiati i progetti: “Non voglio andar via dall'Italia: sogno mia madre con i miei fratelli accanto a me”.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Lancio Crew Dragon, Saccoccia (Asi): ora lo Spazio è più vicino

Lancio Crew Dragon, Saccoccia (Asi): ora lo Spazio è più vicino

Roma, 30 mag. (askanews) - "È stato un momento molto importante, anche simbolicamente, perché abbiamo lasciato gli Stati Uniti con una capacità di accesso allo Spazio di tipo puramente istituzionale, con lo Space Shuttle, 9 anni fa. Oggi gli americani e, in futuro chiunque potrà volare con loro, possono andare nello Spazio attraverso una partnership pubblico-privata offerta da SpaceX e questo è ...

 
Lanciato il razzo Falcon 9 di Space X

Lanciato il razzo Falcon 9 di Space X

(Agenzia Vista) Florida, 30 maggio 2020 Lanciato il razzo Falcon 9 di Space X Il razzo Falcon 9 di Space X è stato lanciato in orbita alle 21:22. / youtube Nasa Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

 
Pista ciclabile via Tuscolana a Roma, la sosta selvaggia impedisce il corretto transito

Pista ciclabile via Tuscolana a Roma, la sosta selvaggia impedisce il corretto transito

(Agenzia Vista) Roma, 30 maggio 2020 Pista ciclabile via Tuscolana a Roma, la sosta selvaggia impedisce il corretto transito La pista ciclabile di Via Tuscolana a Roma è stata da poco riqualificata ma il malcostume di alcuni automobilisti ne impedisce il comodo utilizzo ai ciclisti. Ecco le immagini della sosta selvaggia e delle biciclette costrette allo slalom. Fonte: Agenzia Vista / Alexander ...

 
Shopping nei centri commerciali di Roma tra misurazione della temperatura e mascherine

Shopping nei centri commerciali di Roma tra misurazione della temperatura e mascherine

(Agenzia Vista) Roma, 30 maggio 2020 Shopping nei centri commerciali di Roma tra misurazione della temperatura e mascherine Le nuove normative emanate dal Governo hanno permesso la riapertura dei centri commerciali. Ecco le immagini dello shopping di Roma all’Happio, centro commerciale di via Appia. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

 
Uomini e donne, anticipazioni sulla scelta di Giovanna Abate. Forse il clamoroso ritorno di Alessandro

Televisione

Uomini e donne, anticipazioni sulla scelta di Giovanna Abate. Forse il clamoroso ritorno di Alessandro

Torna su Canale 5 il 3 giugno 2020, alle ore 14.45, Uomini e Donne. L'edizione del programma di Maria De Filippi, si concluderà il 9 giugno, martedì. Ci sono molte attese e ...

31.05.2020

Stasera in tv 31 maggio 2020, su Rai 3 ultima puntata per Un giorno in pretura

Televisione

Stasera in tv 31 maggio 2020, su Rai 3 ultima puntata per Un giorno in pretura

Quella che va in onda oggi, domenica 31 maggio, alle 21.20 su Rai3, è l’ultima puntata dell'edizione primaverile di Un giorno in pretura. Giuseppe Bigella si è autodenunciato ...

31.05.2020

Da noi a ruota libera su Rai1, anticipazioni e ospiti di Francesca Fialdini di oggi domenica 31 maggio

Televisione

Da noi a ruota libera su Rai1, anticipazioni e ospiti di Francesca Fialdini di oggi domenica 31 maggio

Domenica pomeriggio con un altro appuntamento di “Da Noi… A Ruota Libera”, in onda domenica 31 maggio alle 17.35 su Rai1, Francesca Fialdini ospiterà l’attore Claudio ...

31.05.2020