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I primi 40 anni del Ctf Grouptra musica e amicizia

Paolo Di Basilio
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“Anche se le persone cambiano e le loro vite si riorganizzano, gli amici devono essere amici per sempre, anche se non hanno più niente in comune, solo condividere gli stessi ricordi”. La pensava così il grande poeta-musicista brasiliano Vinicius de Moraes. Parole che calzano a pennello pensando alla storia fatta di amicizia e passione (quella per la musica), del Ctf Group, la storica formazione strumentale maglianese che proprio quest'anno celebra i quarant'anni di vita con un nuovo Cd, “Short Stories”, che è stato presentato domenica 26 ottobre al Teatro Manlio di Magliano Sabina. Ctf sta per Carlo, Toni e Fabrizio, le iniziali appunto di Carlo Tondinelli, Toni Avenoso e Fabrizio Nesta, i tre fondatori della band che hanno resistito a tutte le intemperie, ai cambi delle mode, ai costumi rivoluzionati, per arrivare fino ai giorni nostri. Correva l'anno 1974 e dentro una cantina, come nella standard del romanticismo rock di quegli anni, nasce la band. I tre, come molti loro coetanei, consumavano le puntine dei giradischi ascoltando il rock progressive che ha stregato un'intera generazione a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70: Genesis, King Crimson, i primi Pink Floyd, Gentle Giant, Van de Graff Generetor e, restando in Italia, la Premiata Forneria Marconi o i Banco di Mutuo Soccorso. Carlo alla chitarra, Fabrizio al basso elettrico e Toni alla batteria: i tre hanno preso lezioni di musica in maniera amatoriale, ma studiano senza sosta e presto diventano padroni dei loro strumenti. Con l'arrivo del free-jazz e del jazz-rock, non ancora ribattezzato fusion, si avvicinano a quel mondo e non lo abbandonano più seguendone tutte le evoluzioni. Lo “stile Ctf” negli anni si contraddistingue per un gusto particolare per i suoni puliti, le armonie raffinate, le melodie che richiamano una fusion soffice, mai aggressiva. Suoni caldi, atmosfere acustiche con frequenti sconfinamenti nella new age. I Ctf hanno passato più fasi, da quella della sperimentazione, piuttosto spinta del primo disco ufficiale - “Memories” - alla fase della maturità - del successivo “Still on a journey”. In fin dei conti una storia lunga 40 anni non la racconti etichettando la musica dentro schemi rigidi. Bisogna ascoltarli i Ctf per rendersi conto che la loro non è una storia comune. Basta sentire la loro musica, guardarli mentre suonano dal vivo per rendersi conto che gli anni possono pure passare, ma se hai una passione, difficilmente puoi reprimerla. La musica è il collante che ha tenuto insieme Carlo, Toni e Fabrizio in tutti questi anni. A loro tre in questi 40 anni si sono aggiunti saltuariamente negli anni numerosi musicisti. Solo per fare qualche nome: i fratelli Simone e Nello Salza (poi diventato la tromba del cinema italiano), il pianista Luca De Angelis, la cantante Noemi Nori. Dagli anni 2000, poi, è entrato in pianta stabile nel gruppo il tastierista Carlo Alberto Mazza, l'unico in tutti questi anni he ha avuto il merito, e la capacità, di integrarsi al meglio con la formazione originale del gruppo tanto da diventare un punto fisso protagonista negli ultimi due dischi. Specialmente tra gli anni ‘80 e ‘90, i musicisti del Ctf Group hanno girato l'Italia, cercando di “vivere” con la musica. E per un po' di tempo ci sono anche riusciti, collezionando esperienze e collaborazioni di prestigio. Carlo Tondinelli e Fabrizio Nesta per esempio hanno suonato con l'orchestra del maestro Mazza o con i “Salza Brother's”. In un decennio hanno conosciuto anche musicisti famosi, qualcuno magari agli albori della sua carriera. Carlo Tondinelli, per esempio, suonando con l'orchestra Davoli alla fine degli anni ‘80, incrocio un giovananotto che già se la cavava alal grande con la chitarra: era Alex Britti. Sempre in quegli anni Fabrizio Nesta ha affrontato un tour con Ricky Portera, primo chitarrista e leader degli Stadio poi chitarrista storico di Lucio Dalla e di altri grandi della musica leggera. Dagli anni ‘90 in poi i Ctf sono tornati nella “loro” cantina - quella storica in via Belvedere dove da sempre fanno le prove - da dove sono stati concepiti prima due demo poi Memories nel 1999 e qualche anno più tardi “Still on a Journey”. Per l'ultimo lavoro  i Ctf hanno scelto un nuovo slogan “la musica come veicolo di emozioni, piccole storie originali, racconti, sogni, sensazioni, per lasciarsi andare senza resistenza”. Parole che racchiudono appunto un'emozione. Lunga 40 anni.