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Bimbo di tre anni stritolato e ucciso dal trattoreun'intera comunità sotto choc

Luigi Spaghetti
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Ha sconvolto un'intera comunità, quella della Bassa Sabina e in particolare del piccolo comune di Collevecchio, la notizia della terribile tragedia che ha portato alla morte di un bambino di soli tre anni, che viveva nella frazione di campagna di San Prospero con i genitori e il fratello adolescente, decapitato dal giunto cardanico del trattore. La dinamica di come sia potuta accadere una simile tragedia è ancora al vaglio degli inquirenti che stanno cercando di ricostruire quegli attimi drammatici. Quello che si sa è che il piccolo Alessandro Ledderucci si trovava, quando erano passate da poco le otto del mattino, a giocare fuori casa, sul terreno di proprietà di famiglia, proprio accanto all'abitazione, mentre il padre stava effettuando un trattamento antiparassitario agli ulivi utilizzando una piccola botte, attaccata al trattore attraverso il giunto cardanico. Impegnato nel lavoro l'uomo non si è accorto del pericolo al quale si stava esponendo il bambino. Parole strozzate dalla commozione quelle del sindaco di Collevecchio, Federico Vittori, raggiunto telefonicamente: "E' una tragedia. Sono sconvolto e come me l'intera comunità di Collevecchio. Prima di essere il sindaco sono un amico di quella famiglia. Il mio lavoro (il primo cittadino è un veterinario, ndr) mi ha portato spesso in quella casa a San Prospero. Non ci sono parole per commentare una simile tragedia, siamo affranti e vicini alla mamma, al papà e al fratello del piccolo Alessandro".