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Accoltellamento Passo Corese, aggressore si è difeso: lo stavano picchiando, coinvolto minore

Paolo Di Basilio
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Accoltellamento Passo Corese: l'aggressore si è difeso: lo stavano picchiando dopo le minacce di morte, coinvolto anche un minore. Minacciato di morte e colpito con un pugno al volto subito dopo aver chiamato il 112, e subito prima della colluttazione che lo ha portato a sferrare un fendente con un coltello che in quel momento aveva nelle vicinanze. E' quanto ricostruito dagli investigatori sui fatti di mercoledì 3 giugno 2020, che hanno visto protagonisti alcuni giovani di Passo Corese, scontratisi prima nelle pertinenze esterne del Vertigo Lounge Bar, noto locale situato in pieno centro, e poi all'interno dell'esercizio. Dove, appunto, è avvenuto l'accoltellamento. Secondo quanto appreso dal Corriere di Rieti, la lite, iniziata fuori dal locale, è proseguita al suo interno: 3 ragazzi, tutti del territorio, hanno inseguito un altro giovanissimo; uno di loro è arrivato a minacciarlo di morte, e a colpirlo con un pugno in faccia non appena l'altro ha chiamato il numero unico per le emergenze 112. E' a quel punto che il giovane, quasi istintivamente, ha sferrato la coltellata, colpendo il rivale poco sotto il braccio sinistro. IL 18enne rimasto ferito è stato immediatamente trasportato in elicottero al Policlinico Gemelli di Roma, dove è stato sottoposto ad immediato intervento chirurgico. Al momento il referto medico non è ancora stato reso noto, ma da quanto appreso il giovane non sarebbe in pericolo. Gallery: Ragazzo accoltellato, le foto dei soccorsi Sul posto sono immediatamente arrivati i carabinieri del nucleo operativo di Poggio Mirteto e delle stazioni di Passo Corese, Fara in Sabina e Castelnuovo di Farfa, che hanno ascoltato gli altri protagonisti della vicenda – rimasti tutti nei pressi del bar – e i testimoni, oltre ad aver acquisito e visionato le immagini del sistema di videosorveglianza del locale e delle telecamere di prossimità. Immagini che, a quanto si apprende, confermerebbero la tesi investigativa. Degli avvenimenti sono state immediatamente informate la Procura della Repubblica di Rieti (con il pubblico ministero Tommaso Giovannetti titolare dell'inchiesta) e la Procura presso il Tribunale per i minori di Roma, in quanto nella vicenda è coinvolto anche un ragazzo non ancora 18enne. I magistrati hanno disposto l'arresto, attraverso la misura dei domiciliari, per i tre ragazzi che hanno fatto irruzione nel bar, con l'accusa di concorso in tentata rapina aggravata, mentre per il giovane barista 19enne è stata disposta la denuncia a piede libero per lesioni personali. Paolo Giomi