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Collari elettrici ai cani, denunciato cacciatore reatino

Roberto Minelli
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Personale del comando stazione di Cascia del corpo forestale dello Stato, durante un servizio di repressione dell'attività venatoria illecita, in località Civita del Comune di Cascia ha sorpreso un cacciatore della provincia di Rieti intento ad utilizzare sui propri cani due collari comandati a distanza con una trasmittente, provvisti di lunghi elettrodi capaci di trasmettere all'animale scosse elettriche. Tale condotta concretizza una forma di addestramento fondata sulla produzione di scosse elettriche o altri impulsi elettrici che si trasmettono, tramite un comando a distanza, sull'animale per ottenerne obbedienza e che produce effetti collaterali quali paura, dolore, ed anche aggressività. L'uso dei collari elettrici sui cani si ritiene da alcuni una pratica consentita, in quanto questi dispositivi si trovano in commercio, in realtà tale condotta può dar luogo a serie conseguenze penali per coloro che la praticano. Come prevede la legge il personale forestale ha provveduto ad effettuare il sequestro penale dei collari e della trasmittente ed a deferire alla competente Procura della Repubblica di Spoleto il proprietario dei cani, ai sensi dell'articolo 727 del codice penale, per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la propria natura e produttive di gravi sofferenze. La pena prevista è l'arresto fino ad un anno o l'ammenda da mille a diecimila euro.