Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus, scontro Regione Lazio-Inps sulla cassa in deroga. Di Berardino: "Velocizzare pagamenti"

Paolo Di Basilio
  • a
  • a
  • a

Coronavirus, scontro Regione Lazio-Inps sulla cassa in deroga. Di Berardino: "Velocizzare pagamenti". L'istituto ha caricato nel sistema poco più della metà delle domande arrivate dal Lazio e l'assessore al lavoro insorge: "O si provvede o non ci stiamo" “Sono circa 60 mila le domande di cassa integrazione in deroga che come Regione Lazio abbiamo decretato e inviato all'Inps per la liquidazione. Quello compiuto dai nostri uffici è stato un lavoro costante e quotidiano che dal 25 marzo scorso non si è mai arrestato, neanche durante i giorni di festa. Ci auguriamo ora che l'Inps possa velocemente aggiornare i propri elenchi, e in particolare quello relativo al numero di domande di cassa integrazione in deroga del Lazio", dice Di Berardino che svela un giallo sui numeri: "Non si comprende come la tabella dell'Istituto pubblicata sul sito istituzionale (clicca qui), alla voce Lazio riporti solamente 35.903 domande. Chiediamo all'Inps di aggiornare il proprio sistema informatico affinché possa leggere e prendere in carico tutte le altre migliaia di domande decretate che il Lazio ha inviato da giorni all'Inps. Risultano caricate a sistema Inps solamente 35.903 domande pari a nostre 169 determine dirigenziali; quelle correttamente inviate dal Lazio sono circa 60 mila domande contenute in 266 determine autorizzate dalla Regione".  Per approfondire leggi anche: Nel Lazio decine di lavoratori senza assegno "Oltre a questo aggiornamento del sistema e a una corretta pubblicazione dei dati - continua -  chiediamo inoltre che l'Inps possa quanto più velocemente procedere al pagamento delle mensilità ai lavoratori. L'obiettivo, che siamo sicuri sia da tutte le parti condiviso, deve essere quello di dare risposte concrete e tempestive ai lavoratori in difficoltà. Per questo, in uno spirito di costruttiva collaborazione, già nell'interlocuzione con L'Istituto, ho richiesto il potenziamento dell'attività di gestione delle domande, che in particolare nella provincia di Roma risultano più rallentate, nonché la comunicazione di tempi certi per la lavorazione e per i pagamenti. Da quello che capiamo, sono ancora troppo poche le pratiche lavorate da Inps. Liquidazioni troppi lontane nel tempo rischiano di essere poco incisive nella vita delle famiglie che in questo momento hanno bisogno di avere fiducia nelle istituzioni.”