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Coronavirus, l'Ugl tuona contro sindaco di Fara: "Proposta taglio stipendi agli statali è strampalata"

Paolo Di Basilio
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Coronavirus, l'Ugl tuona contro sindaco di Fara: "Proposta taglio stipendi agli statali è strampalata" Il primo cittadino del secondo comune della provincia di Rieti, Davide Basilicata, il 1 maggio ha lanciato su Facebook la proposta di un taglio di stipendi e pensioni sopra i 1.500. Le critiche non sono mancate e quelle più feroci sono arrivate proprio dagli esponenti di centrodestra che sostengono la sua amministrazione. Al coro si aggiunge anche l'Ugl di Rieti. Per approfondire leggi anche: Basilicata choc: "Tagliare stipendi e pensioni sopra 1.500 euro per aiutare gli autonomi" "La proposta del taglio lineare agli stipendi dei dipendenti pubblici a partire da 1.500 euro netti mensili per sostentare i lavoratori autonomi ed indipendenti, lanciata dal sindaco di Fara Sabina, si commenta da sola nella sua bizzaria - si limita ad osservare il segretario Ugl provinciale Autonomie di Rieti, Matilde Cianca - Nella sua strampalatezza non chiarisce nemmeno se un salariato comunale con 1.600 euro debba rinunciare a 100 euro, magari destinate alle bollette di casa, per aiutare un lavoratore autonomo da 2.000 euro al mese che a causa del lockdown ha subito una perdita del 30%, ovvero per aiutare un altro lavoratore oggi con pari entrata. Si fanno barricate contro le patrimoniali per redditi oltre i 100.000 euro l'anno e poi un amministratore locale lancia la guerra tra poveri? Magari è il caso di ricordare che sotto i 1.500 euro al mese per una famiglia di 4 persone nel nostro territorio l'Istat accende l'allarme della soglia di povertà". "Quindi - tuona Cianca - se il sindaco Basilicata dichiara che tra i suoi dipendenti comunali sono pochi quelli a raggiungere i 1.500 euro, allora è il caso che trovi le risorse per incrementare il salario accessorio ed alzare l'asticella della povertà in cui rischiano di cadere questi lavoratori, anziché additarli come 'fortunati'; contestualmente si ingegni poi per creare opportunità di rilancio dell'economia territoriale così da offrire garanzie di lavoro agli autonomi. Il virtuosismo sta nella dignità del lavoro - conclude la segretaria Ugl Autonomie Cianca".