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Concorso presidi annullato, in ansia 30 reatini

Paolo Di Basilio
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Preoccupazione e delusione per 30 candidati reatini al concorso per dirigente scolastico dopo il pronunciamento del Tar. Le procedura concorsuali sono infatti state annullate martedì sera, lasciando solo amarezza e incredulità. “Nella provincia di Rieti su 29 istituzioni scolastiche circa la metà saranno affidate a un reggente, se la situazione non sarà sanata con un intervento del ministro della Pubblica Istruzione” ha dichiarato il segretario provinciale Snals-Confsal Luciano Isceri. Il ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca ha annunciato appello con richiesta di sospensione immediata degli effetti della sentenza per consentire l'assunzione dei vincitori. Il Consiglio di Stato nei prossimi giorni dovrà valutare se sospendere o meno la decisione nell'attesa di una sentenza definitiva. “Un annullamento dell'intera procedura concorsuale avrebbe tragiche ricadute non solo per i concorrenti che meritoriamente hanno superato le prove - ha sottolineato in merito alla vicenda la dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo Minervini-Sisti, Mara Galli - ma ancor più grave sarebbe la situazione delle scuole che non possono tollerare ancora l'assenza dei dirigenti. Vorrebbe dire sopportare ancora tante e tante reggenze”. Il concorso da dirigenti era stato bandito nel 2017 per reclutare circa 2900 dirigenti scolastici. Le domande presentate sono state 35.044 e 8.736 sono stati i candidati che hanno superato la prova preselettiva; gli ammessi alla prova orale sono stati 3.795. “Il Tar ha accolto la motivazione dei ricorrenti - prosegue Isceri - in particolare quella che contesta la presenza nella commissione principale di alcuni componenti in condizione di incompatibilità che avrebbero deliberato sui criteri di valutazione utilizzati per la correzione delle prove scritte e per l'attribuzione delle valutazioni. I giudici hanno riconosciuto la fondatezza del ricorso e hanno disposto l'annullamento di tutta la procedura concorsuale”. Roberto Melchiorre sottolinea che “la Uil Scuola segue con molta attenzione gli esiti della pronuncia del Tar Lazio e condivide quanto sostenuto dalla responsabile nazionale dei dirigenti scolastici della Uil Scuola che ha detto che, in attesa di un pronunciamento del Consiglio di Stato, si potrebbe procedere con le nomine in ruolo dei vincitori con riserva ma anche ammettere a prove suppletive i ricorrenti. Le scuole dimensionate hanno bisogno di dirigenti effettivi e non di reggenti”. “Lo Snals ha già inviato una richiesta di incontro al ministro per i chiarimenti del caso - conclude Isceri - e per conoscere le immediate azioni che il Miur intende porre in essere per tutelare sia i docenti che hanno già superato anche la prova orale e sia gli esclusi per motivi di illegittimità della prova”.