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Vittorio Sgarbi, la lectio magistralis a piedi nudi all'Auditorium Santa Scolastica di Rieti

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Vittorio Sgarbi, il noto e discusso critico d’arte prestato anche alla politica, è tornato di nuovo in città per la seconda lectio magistralis. Dopo quella sul Carro Eretum, è stata la volta delle opere salvata dal terremoto grazie anche all’intervento della Fondazione Varrone che ha curato questa serie di incontri. Per Sgarbi è stata una lunga e anche faticosa visita iniziata nel primo pomeriggio. Il suo peregrinaggio è iniziato da Palazzo Dosi dove ha visitato la mostra su alcune opere sacre di Amatrice e Accumoli recuperate tra le macerie del terremoto. Poi la visita al museo civico comunale e quindi tappa all’oratorio di San Pietro Martire alla Verdirosi, con la visita al Giudizio Universale dei Fratelli Torresani. Vittorio Sgarbi ha avuto anche il tempo di incontrare il sindaco Antonio Cicchetti con il quale ha scambiato qualche battuta. Infine in un Auditorium di Santa Scolastica gremito nei limiti consentiti dalle norme anti Covid ha dato il via alla sua seconda lectio magistralis a piedi nudi visto che dopo tanto camminare ha pensato bene di togliersi le scarpe per farli riposare. Intanto da Amatrice sui social più di qualcuno non ha gradito l’iniziativa: “Siamo stati ancora una volta scippati; la lectio magistralis sulle nostre opere d’arte sacra si poteva fare nell’auditorium della Laga appena inaugurato”. Alla prossima lectio magistralis.