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Terremoto, il premier Mario Draghi è ad Amatrice per ricordare le vittime | Foto

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Il premier Mario Draghi è arrivato ad Amatrice martedì 24 agosto in occasione del quinto anniversario del sisma. È stata deposta la corona di alloro alla base del Monumento in memoria delle vittime del terremoto presso il parco Giovanni Minozzi di Amatrice, un gesto del presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, per onorare le vittime del sisma. Oggi, infatti, cade l’anniversario delle scosse del 2016, che ebbero un bilancio di 299 morti (con altri 4 successivi), 388 feriti e 41 mila sfollati. Attualmente sono 200 i cantieri aperti per ricostruire la città. Seguirà la Santa Messa alle 11.00 presso il campo sportivo Paride Tilesi.

 

Intanto si continua a parlare di ricostruzione.. "Lo scorso anno c’è stata una fortissima semplificazione di molte procedure. Mi è stato attribuito maggiore potere che stiamo utilizzando soprattutto per i centri maggiormente distrutti come Amatrice e altri. È stata rafforzata pure la macchina organizzativa attraverso assunzioni e non ultimo, c’è un’importante condivisione tra la struttura commissariale, Regioni e Comuni". Giovanni Legnini, commissario straordinario del governo per la ricostruzione, in una intervista a Il Tempo, fa il punto sulla ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 2016. "Fino a un anno e mezzo fa, il cittadino riceveva il contributo dopo 15-16 mesi dalla data di presentazione della relativa richiesta. Attraverso alcune norme, invece, ora sono previsti tempi contingentati grazie ai quali il richiedente riceverà il contributo al massimo dopo 110 giorni dalla presentazione della domanda». Evidenzia che «la fase della semplificazione è conclusa. Tuttavia stiamo lavorando all’emanazione di un Testo unico delle numerose ordinanze che ci sono state. In merito, abbiamo predisposto una bozza della ricostruzione privata e che è fase di consultazione con i cittadini, comitati, sindaci e Regioni. A fine ottobre dovremmo vararlo definitivamente".

 

Un paio di miliardi dovrebbero arrivare anche con il Pnrr. "Il fondo complementare al Pnrr contiene uno stanziamento di 1 miliardo e 780 milioni. Soldi, in estrema sintesi, destinate a due aree di spesa. Una riguarda misure complementari alla ricostruzione, quindi parliamo di interventi per rendere attrattivi e sicuri città e borghi. L’altra area di spesa è destinata alle imprese e attività produttive in particolare nel turismo, cultura e capitale umano. Entro fine settembre, avremo il quadro dettagliato di quante risorse andranno a ogni singolo intervento e come verranno destinate".